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Intimate Wilderness: la connessione con la vita

Dal 10 febbraio al 10 marzo De Primi espone le testimonianze di Gianluca Bonetti in Intimate Wilderness

Catturare l’intimità della vita attraverso l’obiettivo. Intimate Wilderness, la mostra che De Primi Fine Art di Lugano dedica al fotografo Gianluca Bonetti dal 10 febbraio a 10 marzo, la cui missione è di catturare l’essenza di una contemporaneità ormai globalizzata, è composta da 15 opere.

Il lavoro dell’autore va al di là del mero scatto: per otto anni, Bonetti ha  raccolto le testimonianze di sessantotto persone  all’interno di in un volume e facendone un racconto intimo che completa l’immagine della persona. In questo modo Intimate Wilderness documenta come ci “connettiamo” con l’essenza della vita, come riusciamo a sentirci parte di qualcosa di più grande di noi stessi come uomini anche solo nel nostro quotidiano.

Mentre con “Intimate” si intende la dimensione interiore dell’uomo, il privato, il personale, con “Wilderness” si esprime l’assenza di limiti e di confini, l’integrità del creato, l’universale. Nell’insieme, dunque, Intimate Wilderness racconta, attraverso le parole dei protagonisti accostati dall’artista, il singolo individuo e la sua relazione con il tutto veicolata dalla propria sensibilità e dai suoi talenti. Ed è proprio attraverso la specifica natura individuale che l’individuo può connettersi con il reale.

 

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