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Antiriciclaggio, una materia sempre in divenire

Prevenire il reimpiego di capitali illeciti è una pratica sempre più sentita soprattutto nella quotidianità degli intermediari finanziari obbligati a ottemperare l’obbligo di adeguata verifica e trasmettere le operazioni sospette all’Uif. Del resto le normative internazionali che esigono il contrasto al riciclaggio di denaro e all’evasione fiscale sono sempre più stringenti e il Belpaese sta cercando in tutti i modi di rimanere al passo. Tutta questa attenzione sulla materia si è potuta percepire ieri, 10 aprile, in occasione del Secondo Salone Antiriciclaggio organizzato a Milano, presso il Palazzo delle stelline, dalla SGR Consulting, società di Lugano da anni attiva nel campo dell’antiriciclaggio.

Una sala gremita di responsabili compliance concentrata nell’ascolto di stimati relatori che, con i loro interventi, hanno chiarito non pochi dubbi a coloro che vivono nella cerchia dell’antiriciclaggio. Non solo excursus sulle evoluzioni della 231/07 e sulle novità che riguardano il nuovo capitolo sulla voluntary disclosure, che il Parlamento Italiano sta ridefinendo con regole più appetibili, ma anche soluzioni tecnologiche create ad hoc per coadiuvare il lavoro degli operatori finanziari nell’effettuare la due diligence.

Ad aprire il convegno, dopo il benvenuto del Presidente di SGR Consulting, l’Avvocato Fabrizio Vedana, Vicedirettore Generale di Unione Fiduciaria, che ha illustrato lo stato d’arte sulla collaborazione volontaria facendo accenno all’imminente introduzione in Italia del reato di autoriciclaggio, concetto poi ripreso dal Professor Emanuele Fisicaro, Presidente del Centro Studi Antiriciclaggio & Compliance.

In cattedra si sono alternati anche molti rappresentanti di società che hanno compreso quanto offrire e perfezionare prodotti dedicati alle procedure di “know your costumer” sia ormai di vitale importanza: Giovanni Talarico per Bureau Van Dijk, Silvano Esposito e Alberto Faccin per Netech, Dario Tentori di Ra Computer, Claudio Giordani per Hawk AML, Maria Luisa Cardini per Crif e Giorgio Dramis per Almawave. A chiudere il convegno il Professor Luigi Gaffuri, che ha approfondito la definizione di “rapporto continuativo” alla luce del provvedimento  di Bankitalia dell’aprile dell’anno scorso.

Igor Rucci, presidente di SGR CONSULTING, società promotrice dell’evento, ha ben chiarito quali siano oggi le nuove tendenze in ambito antiriciclaggio: controlli periferici, sensibilizzazione e diffusione a testimoniare quanto l’adeguata verifica sia ormai compito di tutti quelli che hanno a che fare con la finanza, dai grandi gruppi bancari alle filiali, dalle principali fiduciarie ai piccoli operatori finanziari tutte realtà ormai sensibili all’argomento che devono tenersi aggiornate alla normativa per effettuare un controllo capillare della clientela anche al fine di evitare eventuali danni reputazionali. Un mancato controllo potrebbe essere deleterio per una società che potrebbe essere accostata a spiacevoli casi di riciclaggio di denaro.

ticinofinanza.ch, 11 aprile 2014

 

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