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Art Basel Miami Beach: un grande evento per un grande business

Dalla Svizzera a Miami passando per Hong Kong. Art Basel non è solo una fiera, è un brand: il marchio per eccellenza dove tutta l’arte convoglia per essere esibita, illustrata, ma soprattutto venduta. Questa settimana la città della Florida risveglia il suo gigante, Art Basel Miami Beach, che da ormai tredici anni mostra al mondo il suo carattere pop. Ben 267 gallerie e nove sezioni che, in questa edizione, vedono degne di nota soprattutto “Nova”, con opere inedite realizzate negli ultimi tre anni, “Kabinett”, con mostre realizzate in uno spazio delimitato della galleria e “Positions” con le sue mini personali.

Tra le 267 gallerie otto sono svizzere: da Zurigo arrivano la Galerie Gmurzynska, la Hauser & Wirth,  la Galerie Peter Kilchmann, la Mai 36 Galerie e la Galerie Eva Presenhuber, da St. Moritz la Galerie Karsten Greve, da Lucerna la Galerie Urs Meile e infine da Riehen la Fondation Beyeler.

Ad essere attesi in questo eclettico circo di colori e forme, oltre settantamila visitatori il cui accesso è stato slittato di un giorno. Non più il 4 dicembre, ma il 5 per offrire maggior tempo all’occhio del collezionista di orientarsi. Già, perché l’obiettivo di questa grande macchina fieristica non è tanto quello di divulgare arte e bellezza, ma di venderle e generare profitto. Secondo AXA Art l’offerta delle opere si aggira, in totale, intorno ai 3 miliardi di dollari in crescita di almeno mezzo miliardo rispetto a tre anni fa.

Questo non toglie a profani, curiosi e turisti di godere dell’atmosfera, delle feste, dei vernissage della sfilata dei Vip: un evento a tutto tondo intorno al quale gravitano innumerevoli occasioni collaterali sparse per tutta Miami.

Collins Park è sicuramente la zona più divertente poiché completamente trasformata e ravvivata dalle installazioni nel giorno dell’inaugurazione.  Poi c’è “Design Miami”, giunta al suo decimo compleanno, che raccoglie il meglio del design del ventesimo e ventunesimo secolo. “Pinta” è una raccolta interamente dedicata all’arte moderna e contemporanea di matrice latina che convoglia lavori provenienti dall’America del Sud, Spagna e Portogallo. “Spectrum” è, invece, il regno delle live performance dove gli artisti si adoprano dal vivo: non a caso partner di questa esposizione è Cirque du Soleil che sabato 6 dicembre si esibirà in una serie di emozionanti performance. A scopo benefico c’è “Red Dot”, ormai alla suo ottavo anno, che devolverà gli incassi al Center for Autism & Related Disabilities of Miami. Tutto americano è, invece, “Miami Project”, spin off di Art market. “Concept” si presenta per la prima volta a Miami concentrandosi sul mercato secondario, “Miami Photo Salon” è l’angolo in cui trovano spazio le opere fotografiche.

L’elenco è davvero lungo, ma le tappe fondamentali del “fuori Art Basel” sono sicuramente Scope e Untitled. La prima sorge imponente su Ocean Drive con le sue cento gallerie e persino gli sponsor si sono attivati artisticamente per presenziare con onore: c’è la piramide della  Heineken House, Red Bull che ha creato eventi dedicati e una sezione curata da Juxtpoz Magazine. La seconda, invece, si trova direttamente sulla spiaggia e, nonostante sia solo alla sua terza edizione, l’appuntamento alla sua tensostruttura è ormai un must.

ticinofinanza.ch, 3 dicembre 2014

 

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