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Terzo Salone Antiriciclaggio: appuntamento fisso per i cultori della materia

Il contrasto al reimpiego dei capitali illeciti sta diventando sempre più agguerrito, una lotta che va sempre più di pari passo con quella all’evasione fiscale, come mostrano i Governi stessi impegnati a stanare gli evasori e a far cadere quelli che, fino a poco tempo fa, erano le roccaforti del segreto bancario.

Soldati, si fa per dire, di questa guerra sono professionisti e intermediari finanziari perché è a loro che spetta il compito più arduo: ottemperare agli obblighi di adeguata verifica. A tenere desti e aggiornati gli operatori della finanza che quotidianamente hanno a che fare con le pratiche antiriciclaggio è la società svizzera, con sede a Lugano, SGR CONSULTING SA che, sull’onda del successo delle precedenti edizioni, cui hanno partecipato e partecipano luminari dell’antiriciclaggio come il Professor Emanuele Fisicaro, Presidente del Centro Studi Antiriciclaggio & Compliance e Fabrizio Vedana Vice Direttore Generale di Unione Fiduciaria, si appresta ad aprire il Terzo Salone Antiriciclaggio a Milano. Ormai appuntamento immancabile per i cultori della materia, quest’anno l’evento si sposta a Palazzo Mezzanotte, il Palazzo della Borsa  sito in Piazza Affari, dove mercoledì 18 marzo potrà accogliere un’importante platea di esperti del settore che, a loro volta, avranno modo di presentarsi al pubblico, esporre soluzioni e sottoporre le problematiche dell’adempimento agli obblighi nell’ambito della voluntary disclosure. Un’occasione che consente ai professionisti di ascoltare, confrontarsi e ampliare il loro network di business attraverso gli stand e gli incontri one to one.

Perno di ogni questione è, sicuramente, la verifica della clientela. Come spiega Maria Luisa Cardini, Senior Business Consultant e responsabile del centro di competenza CRIF Fraud & Compliance Solutions, “Gli adempimenti di adeguata verifica previsti dalla normativa antiriciclaggio sono ormai parte di un processo consolidato e per molti enti anche automatizzato ed integrato nei propri sistemi. Si finisce quindi per non farci prestare poca attenzione a questi elementi, alla loro rispondenza compliance normativa e al loro contributo nel contenere i rischi operativi e i relativi costi. I processi di adeguata verifica vengono però attentamente valutati all’interno delle ispezione degli organi di Vigilanza, dando origine a possibili sanzioni amministrative e penali. Ma c’è un ulteriore rischio (e costo) sottovalutato. Il mancato rispetto della compliance antiriciclaggio può comportare anche la maggiorazione dei requisiti patrimoniali richiesti. Sono ampiamente documentate situazioni in cui enti sottoposti a procedimenti per carenze negli adempimenti antiriciclaggio, abbiano ricevuto in prima battuta a sanzioni e successivamente sia stato loro richiesto dall’Organo di Vigilanza di applicare una maggiorazione fino al 100% del requisito patrimoniale per i rischi operativi in relazione alla compliance antiriciclaggio. Inoltre, questa maggiorazione, rimane in vigore fino a quando lo stesso Organo di Vigilanza accerta il superamento delle carenze riscontrate. Questo impatto sui requisiti patrimoniali è da considerarsi di gran lunga più rilevante di quanto non lo siano già di per se le sanzioni, perciò dovrebbe essere considerato come primario punto di attenzione nelle attività di assessment e adeguamento alla compliance antiriciclaggio.

La questione non è solo legale. Il controllo dell’utenza è di vitale importanza per banche, aziende e società la fine di arginare al massimo i danni reputazionali. Lo spiega bene Luisa Quarta di Bureau van Dijk:Il rischio reputazionale di cui tanto si parla negli ultimi anni relativamente alla normativa antiriciclaggio è un tema trasversale che riguarda l’attività di gestione del rischio nel suo complesso. La reputazione è infatti uno dei principali asset di cui una società, una banca o un professionista dispone e pertanto il reputational risk rappresenta la minaccia più delicata da fronteggiare. La mancata o scorretta identificazione del titolare effettivo della controparte con cui ci si trova a relazionarsi, quindi, non rappresenta solo un rischio sanzionatorio come da normativa di legge, ma anche una minaccia per l’immagine oltre che un elevato impatto finanziario.  In Italia sono migliaia le società detenute da Azionista di Riferimento Estero e questo potrebbe dare una prima indicazione della complessità del problema; inoltre spesso ci si trova a dover analizzare società con una articolata struttura societaria e soprattutto a dover reperire da più fonti le informazioni necessarie alla valutazione.   Bureau van Dijk grazie alla sua presenza capillare in oltre 35 Paesi del mondo, raccoglie e rende disponibili agli utenti le informazioni dei principali information provider internazionali attraverso software ed interfaccia unici e semplici nell’utilizzo. I dati dettagliati sulle aziende italiane ed estere, assetto societario e struttura del gruppo, operazioni di finanza straordinaria e news sono così immediatamente disponibili con pochi click ed i gruppi e le relazioni tra le aziende possono essere facilmente individuati ed analizzati per rispondere efficacemente alle recenti disposizioni in materia di compliance e antiriciclaggio. La ricchezza delle funzionalità consente inoltre di importare l’intero portafoglio clienti, effettuare controlli su nuove anagrafiche, mappare le relazioni societarie e automatizzare l’intero processo evitando attività ripetitive e contribuendo così a ridurre considerevolmente errori e rischi”.

Se da una parte le norme diventano più stringenti e gli operatori più preparati, dall’altro chi ricicla denaro tende ad essere sempre più scaltro. Per questo le minacce sono più sofisticate e per contrastarle servono sistemi altrettanto raffinati. Claudio Giordani, Amministratore Unco di Hawk AML, illustra come la Piattaforma Hawk possa essere il giusto ausilio ai responsabili antiriciclaggio. “Le Suite Hawk sono  un genere di soluzioni specifiche per le gestioni dei presidi antiriciclaggio  del tutto nuove e progettate per distinguersi dal resto delle  soluzioni AML. I prodotti Hawk si basano su una intuitiva tecnologia applicativa integrando l’esperienza e le competenze normative e rappresentano una vera e propria svolta nella gestione delle tematiche antiriciclaggio  grazie alla loro innovazione, modularità, versatilità e facilità d’uso e dalle straordinarie capacità di integrazione con i sistemi gestionali e soluzioni utilizzate dagli intermediari.  Hawk rompe con le convenzioni offrendo il primo  sistema informativo antiriciclaggio i cui plus sono: Qualità per anticipare le esigenze e la complessità della normativa, Tecnologia intuitiva  a supporto dell’operatività proprie  della Funzione Antiriciclaggio, Monitor Head-up  con viste specializzate per il controllo dei fenomeni rilevati, consentendo al Responsabile Antiriciclaggio di concentrasi sui casi/clientela significativi e rilevanti ai fini AML, tecnologia avanzata per essere Connesso on line con le principali banche dati per il riscontro delle informazioni e loro certificazione (Terrorismo/Pep/Pil/Crime/Titolari effettivi/Dati camerali, ecc), Modalità Push  per i controlli nel continuo con ricezione delle informazioni ed aggiornamenti da fonti autorevoli sulla clientela gestita. Le soluzioni sono corredate da competenze funzionali “ Hawk Full Outsourcing” ovvero  servizi  sviluppati in ottica innovativa per supportare gli intermediari e che vedono gli specialisti Hawk come funzione di raccordo tra la Funzione Antiriciclaggio e i servizi IT degli intermediari”.

Anche per Metisoft prevenire è meglio che curare e per gli istituti finanziari proteggersi diventa di primaria importanza. “Il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo – spiega Claudio Margaritini Direttore della società marchigiana leader in soluzioni IT – costituiscono una grave minaccia per gli istituti finanziari.  Ciò impone l’individuazione delle misure più efficaci e l’adozione di adeguati presidi per l’attuazione degli obblighi internazionali AML/CTF e per il KYC. La normativa prevede il ricorso a procedure informatiche per adempiere all’obbligo di adeguata verifica della clientela, di registrazione e conservazione delle informazioni e di segnalazione delle operazioni sospette. Metisoft effettua la distribuzione periodica di liste di nominativi (PEP, CRIME, TERRORIST, etc.) e fornisce ai principali istituti bancari, finanziari e assicurativi un software di controllo modulare e integrabile in qualsiasi ambito applicativo, predisposto per la gestione di liste private e di ausilio nella valutazione delle segnalazioni”.

ticinofinanza.ch, 4 marzo 2015

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