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Il franco opprime l’industria

Secondo il sondaggio di EY, nonostante le difficoltà della divisa molto fote c'è più ottimismo dell'anno scorso

Il franco, con la sua forza, tormenta ancora l’industria nazionale. Secondo un rilevamento effettuato da EY, solo il 50% delle aziende è soddisfatta dell’evoluzione degli affari, ma l’ottimismo si espande dato l’aumento delle società che si attendono progressi nel corso dell’anno.

Il 52% delle 202 industrie interpellate considera “buona” l’attuale contesto commerciale, il più basso di tutti i settori economici.

La speranza, però, cresce: per i sei mesi a venire il 37% delle industrie elvetiche si aspetta un miglioramento della sua situazione mentre il 48% delle società industriali prevede una stagnazione.

Crescono le imprese che si trovano in una situazione critica: attualmente sono il 12%, un anno fa l’8%, mentre l’11% delle industrie interrogate cerca di sopravvivere.

Una impresa industriale su tre ritiene comunque sente che la situazione migliorerà. La quota dei “pessimisti” è calata dal 29% all’11%.

“Le aziende si aspettano un miglioramento della loro situazione economica per l’anno in corso. Tuttavia, il livello rimane basso e le medie imprese industriali non hanno ancora tutte digerito lo shock del franco, afferma in un comunicato Marcel Stalder, CEO di EY Svizzera. Secondo Stalder, le imprese avrebbero bisogno di condizioni quadro competitive con  un nuovo modello d’imposizione fiscale.

 

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