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Miart: varietà la chiave vincente

Via alla 22esima edizione: Alessandro Rabottini, nuovo direttore aritistico, racconta un secolo d'arte, dalle avanguardie al design contemporaneo

Fieramilanocity, il padiglione milanese dedicato alle manifestazioni, dal 31 marzo al 2 aprile si anima con la ventiduesima edizione di Miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea.

La nuova direzione artistica di Alessandro Rabottini vuole amplificare il già grande successo degli anni precedenti attraverso un concetto di fiera che tanga le varie sfumature di mercato e apra il pubblico alle nuove generazioni di artisti, senza scordare di confermare il rapporto con collezionisti, gallerie ed istituzioni. Tutto questo raccontando un secolo di arte, dalle prime avanguardie del Novecento, fino all’attualità.

L’evento si struttura in cinque sezioni:Emergent, First Step, Established Contemporary,  Established Masters e la nuova sezione su invito Generations, sviluppo della precedente THENow.

Non resta escluso, alla vigilia del Salone del Mobile, il capitolo design, con molti premi ai giovani artisti. Rabottini giustifica la l’eccessiva eterogeneità della fiera convinto che “offrire una varietà di espositori, con proposte che vanno da Picabia alla sperimentazione, da Marino Marini all’installazione multimediale” possa essere la chiave vincente per aumentare le vendite.

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