Home / Ticino Arte / Emery regista a raggi x

Emery regista a raggi x

Dall'11 maggio al 18 giugno le opere dell'artista svizzero i esposizione alla Must Gallery di Lugano

Dall’11 maggio al 18 giugno Matteo Emery torna con una mostra alla Must Gallery di Lugano con una serie di opere che riprendono il filo del suo precedente discorso creativo.

Il linguaggio dell’artista svizzero si è sempre contraddistinto il suo impegno sperimentale attraverso l’utilizzo di materiali di recupero come camere d’aria di pneumatici, recipienti in alluminio, luci a led, chiodi.

Le opere in X-Ray sono l’espressione del concetto di Emery  innanzitutto dal punto di vista tecnico nel reiterato impiego di materiali d’avanzo quali le radiografie, sia umane sia animali e di una cucitura manuale delle pellicole per riuscire poi plasmare una massa omogenea nella stratificazione delle superfici. Ma, soprattutto, è nella volontà di consegnare a una forma (in questo caso perfettamente riconoscibile nella sua esplicita identità organica) il compito di traghettarci in una dimensione interiore, spirituale, alternativa.

Assimilare la radiografia alla pellicola cinematografica è quasi naturale. Matteo Emery si fa regista trattando i diversi supporti in X-Ray come un film: li sovrappone, li assembla, li mescola in un’indagine che, attraverso il procedimento della narrazione, trasforma l’ispezione interiore in produzione artistica.

Il risultato raggiunto è particolarmente suggestivo nell’effetto e stratificato nel messaggio. Se la Creatura di Frankenstein era un’anima nobile dall’aspetto mostruoso, le Creature di Emery tornano a un’innocenza primigenia attraverso la perdita dell’identità corruttibile. L’apparenza è salva.

Potrebbe interessarti anche:

Kindergarten: l’infanzia rubata di Skoromnaya

La giovane artista bielorussa in mostra dal 6 luglio al 24 settembre

Vincitrice del Premio Speciale MUST GALLERY, assegnato lo scorso autunno nell’ambito di Arteam Cup 2016, …