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Ceo più statici, aziende più serene

Secondo uno studio di PwC, il contesto economico spinge gli amministratori delegati a restare. Ancora troppo poche le donne nei posti di dirigenze

L’anno scorso le imprese hanno goduto di una certa continuità di governance e solo il 12,7% delle società svizzere ha cambiato direttore generale contro un tasso del 17,6% dell’anno precedente.

Secondo lo studio di Strategy&, attivitò di consulenza strategica di PwC, questa debole fluttuazione si spiega grazie al contesto economico globalmente buono e alle performance generalmente positive delle imprese.

Il contesto economico nell’insieme rassicurante ha un effetto piuttosto stabilizzatore sulle direzioni generali della aziende. Anche fattori d’insicurezza esterne, come un quadro politico movimentato, portano una maggior continuità in seno alle imprese. Il tasso di fluttuazione a livello mondiale, invece, è pari al 14,9%.

Dallo studio, che ha analizzato i cambiamenti avvenuti in circa 2’500 tra le maggiori imprese internazionali quotate in Borsa, emerge che le donne restano ancora l’eccezione nei posti di top managament.

Tra le 2’500 multinazionali considerate, dodici donne sono state nominate Ceo nel 2016, solo il 3,6% dei posti previsti nei board. Con il 3% la parte di nuove promozioni femminili nella zona germanofona (Germania , Austria, Svizzera) è più bassa della media mondiale.

Anche l’esperienza internazionale è molto apprezzata. Crca il 62% delle imprese svizzere punta fortemente su capi che vantano un cv internazionale. Tra i Paesi che parlano tedesco, il 57% dei nuovi amministratori delegati hanno lavorato all’estero.

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