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Fca: Italia accusata d’infrazioni sulle emissioni

Il governo tedesco spinge la Commissione europea a indagare sull'azienda e sul Ministero dei Trasporti circa l'utilizzo dei defeat device

Insieme ad Fca l’Italia potrebbe essere oggetto di un’inchiesta della Commissione europea convinta che il Paese abbia ignorato volontariamente le irregolarità frutto delle manipolazioni delle emissioni nei veicoli a motore diesel del gruppo guidato sa Sergio Marchionne. A dirlo è il giornale tedesco Handelsblatt che, con i suoi rumor,  è riuscito a far cadere il titolo dell’azienda del 2,17%.

Bruxelles, quindi, dovrebbe avviare già oggi una procedura d’infrazione contro l’Italia per gravi lacune nella vigilanza e per mancato utilizzo di “defeat device” da parte di Fiat Chrysler.

L’azione della Commissione giunge a seguito delle numerose pressioni della Germania insospettita dai comportamenti dell’azienda e dal ministero dei Trasporti del Belpaese che non ha mai fornito spiegazioni convincenti all’Ue dopo il coinvolgimento di Fiat nel dieselgate.

Quello che deve essere compreso è se la casa automobilistica di Torino sia compatibile con la legge comunitaria sulle omologazioni.

Anche se ci fossero irregolarità, gli esperti ritengono sia molto difficile che Fca riceva multe dato che nemmeno Volkswagen, l’unica che ha utilizzato i cosiddetti defeat device per truccare i filtri, non è stata raggiunta da alcune sanzioni in Europa.

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