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Franco ancora troppo forte

Nonostante la tendenza all'indebolimento sull'euro iniziata a gennaio, la Bns mantiene i tassi negativi e si dice pronta a intervenire

“Il franco è ancora sopravvalutato. Per questo i tassi d’interesse negativi e la nostra prontezza a intervenire sui mercati delle divise restano misure necessarie”. Queste sono le parole del presidente della Bns, Thomas Jordan, che con questo messaggio tiene aggiornati i risparmiatori e le casse pensioni.

Le parole di Jordan non stupiscono. Le previsioni d’indebolimento della divisa svizzera sull’euro si moltiplicano dall’inizio dell’anno e questa tendenza si è confermtaa dopo l’elezione di Macron all’Eliseo.

“Abbiamo già aumentato le nostre previsioni a tre mesi da 1,08 a 1,10 franchi e quelle a sei mesi da 1,12 franchi a 1,14, dopo che il corso dell’euro ha finalmente superato gli 1,08 dopo il voto francese. Abbiamo, invece, mantenuto a 1,16 le nostre stime su un anno”, indica il capo strategie in divise di Ubs, Thomas Flury.  L’euro costa oggi poco più di 1,09 franchi.

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