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La voluntary non ha scoraggiato gli evasori

Secondo la Guardia di Finanza il dribbling delle tasse è un vizio difficile da estirpare

Agli italiani il vizietto dell’evasione fiscale resta, nonostante l’inasprimento delle sanzioni per i peccatori del fisco e le possibilità di regolarizzazione date dalle varie voluntary disclosure. Questo è quanto emerge da un rapporto delle Fiamme Gialle riportato da “Il sole 24 Ore”: da gennaio a ottobre sono state registrate fatture false per 1,6 miliardi, un’elusione delle imposte per 400 milioni e dell’iva di 200 milioni.

Nemmeno le liste,come i Panapa Papers prima e i Paradise Papers oggi, o l’incombente “minaccia” dello scambio automatico d’informazioni con gli altri Paesi sembrerebbe inibire gli habitué dello slalom alle tasse.

Ben 13’000 persone sarebbero nel mirino della Guardia di Finanza tra gli individui che avrebbero potuto aderire alla collaborazione volontaria ma non l’avrebbero fatto.

Rimanendo in ambito di disclosure, la Gdf parla di contestazioni per 460 milioni di redditi non tassati e 44 milioni relativi all’evasione Iva nonché di 315 evasori totali. Non solo: la voluntary si è mostrata essere uno strumento in più nella lotta al riciclaggio di denaro con la denuncia di 316 individui e 54 milioni sequestrati.

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