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La Svizzera all’interno della Watch List

All'interno della cosiddetta “lista grigia sono presenti 47 paesi che si sono impegnati a cambiare la loro legislazione fiscale

L’Economic and Financial Affairs Council (Ecofin), cioè il consiglio che riunisce i ministri delle finanze dell’UE, ha approvato la sua prima black list riguardo ai paradisi fiscali. Dentro questa lista nera sono annoverati 17 paesi terzi, che dopo 10 mesi di intesa, non hanno migliorato il proprio status.

Inoltre è stata redatta anche una seconda lista, denominata Watch List o “lista grigia”. La Svizzera si trova all’interno di questo secondo elenco. Insieme alla Confederazione elvetica sono presenti altri 46 paesi che si sono impegnati a cambiare la loro legislazione fiscale, ma che rimangono sotto controllo.

Pierre Moscovici, Il commissario Ue agli affari economici, ha dichiarato che la lista dei paradisi fiscali “rappresenta un progresso sostanziale”, ma “resta una risposta insufficiente all’ampiezza dell’evasione globale”. “Chiedo perciò ai ministri di evitare ingenuità: i paesi che si sono impegnati a cambiare le leggi devono farlo il prima possibile” pensando anche alla possibilità di adoperare delle sanzioni.

Secondo le informazioni finora disponibili la lista nera comprende: Samoa, Bahrain, Barbados, Grenada, Guam, Corea del Sud, Macao, Isole Marshall, Mongolia, Namibia, Palau, Panama, Santa Lucia, Trinidad e Tobago, Tunisia ed Emirati Arabi.

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