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Il fondatore del Litecoin vende tutto

Una decisione che sarebbe basata sulla trasparenza e non sulla convinzione che la criptovaluta sia destinata a deprezzarsi

Charlie Lee, il fondatore del Litecoin, ha venduto tutte le sue criptovalute. Per fare un esempio è come se il fondatore di una società quotata avesse venduto tutte le sue azioni. Infatti, oggi Lee ha smesso di veder fluttuare il proprio patrimonio in base al valore della “sua” criptomoneta, come farebbe un azionista.

Lee ha spiegato le sue motivazioni in un post su Reddit (un sito Internet di social news). Con quasi 400.000 follower su Twitter, è diventato un vero e proprio riferimento nel mondo delle criptovalute. “Ogni volta che twitto sul prezzo del Litecoin o anche solo notizie buone o cattive, vengo accusato di farlo a titolo personale. Alcune persone pensano addirittura che io stia scommettendo contro litecoin”.

Il creatore della criptomoneta spiega quindi di percepire, in un certo senso, un conflitto di interessi tra possedere Litecoin e twittare sull’argomento. Per questo ha detto basta. “Ho venduto o donato tutti i miei Litecoin”. Una decisione che sarebbe quindi basata sulla trasparenza e non sulla convinzione che la criptovaluta sia destinata a deprezzarsi dopo l’exploit del 2017 (dall’inizio dell’anno è passata da 3,65 dollari a oltre 360, raggiungendo una capitalizzazione di oltre 17 miliardi di dollari che la rendono la quinta criptovaluta al mondo).

Il post di Lee non ha tranquillizzato il mercato. Infatti, solo nella giornata di ieri il prezzo di Litecoin ha perso circa il 7%. Bitcoin, dopo la caduta che lo aveva portato sotto i 16.000 dollari, resta con un passivo piu’ tenue, circa del 3%.  La colpa sarebbe colpa sarebbe attribuita al lancio di Bitcoin Cash su Coinbase: la criptovaluta sorella della primogenita ha superato i 3.900 dollari, con un progresso del 65% nelle ultime 24 ore.

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