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A Gondo apre la nuova “miniera” di criptovalute

La piccola cittadina si ricorda bene quando molti anni fa era la febbre dell’oro a spingere uomini e ragazzi a tentare la fortuna sperando in un futuro più prospero.

La società Alpine MiningLink a scelto Gondo, un piccolo paesino che si trova sul confine tra Svizzera e Italia, per aprire una “miniera” di criptovalute.

È stata la straordinaria crescita delle valute digitali a convincere un team di giovani ricercatori elvetici, appassionati della tecnologia resa famosa dalla criptovaluta Bitcoin, ad aprire in questo anonimo villaggio la propria sede di sviluppo di una tecnologia così all’avanguardia necessaria per produrre le nuove monete virtuali.

Oggi possiamo contare più di 1000 criptomonete differenti in circolazione e il loro numero tende al rialzo. Anche se molte di esse hanno probabilmente vita breve, questi appassionati sono convinti che alcune potranno vincere questa nuova battaglia finanziaria e rivoluzionare il mondo dell’economia mondiale.

Gondo si ricorda bene quando molti anni fa era la febbre dell’oro a spingere uomini e ragazzi a tentare la fortuna sperando in un futuro più prospero. Oggi la storia si ripete ma al posto delle concrete pepite sono gli algoritmi e la tecnologia a dare speranza per il futuro fra le montagne.

La cosiddetta “miniera” si colloca in un locale pieno di luci ad intermittenza, server rumorosi e cavi sparsi ovunque.

Il team di ricercatori è composto da 9 specialisti con background diversi la cui esperienza e conoscenza combinata includono aree quali la sicurezza informatica e l’amministrazione IT, oltre a gestione, logistica e comunicazione. Beneficiano di accordi per un prezzo favorevole dell’elettricità da fornitori di energia locali. Questo vantaggio competitivo gli consente di garantire la longevità dell’attività.

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