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Sotheby’s userà la tecnologia Netflix e Amazon per vendere le opere d’arte

La casa d’aste americana negli ultimi anni ha acquisito una serie di società che gli permetteranno di utilizzare l’intelligenza artificiale per identificare i gusti dei collezionisti e offrire suggerimenti per i futuri acquisti.

Durante questi ultimi anni Sotheby’s ha cercato di integrarsi al nuovo trend dell’e-commerce tramite una serie di acquisizioni, così da trasformare la casa d’aste in una piattaforma sempre più tecnologica di servizi per l’arte.

Infatti, recentemente Sotheby’s ha comprato la start up Thread Genius, fondata nel 2015 da Andrew Shum e Ahmad Qamar, due ex ingegneri di Spotify che utilizza l’intelligenza artificiale per identificare i gusti, in questo caso dei collezionisti, e offrire suggerimenti per gli acquisti futuri.

Questa nuova start-up propone una tecnologia che attraverso un insieme di algoritmi è in grado di identificare all’istante le preferenze di oggetti attraverso il riconoscimento visivo e quindi consigliare agli utilizzatori immagini di oggetti simili.

Il fine ultimo che porta all’utilizzo di questa intelligenza artificiale è riuscire a proporre ai clienti opere e collezioni che rispecchiano i loro gusti ed interessi.

Insomma, la casa d’aste americana sta iniziando ad utilizzare la stessa tecnologia che supporta progetti come quello di Artsy’s Art Genome, Netflix e Amazon e che riesce a carpire il gusto dell’acquirente cibernetico così da guidarlo verso una scelta a lui più consona.

È così che i due fondatori e unici dipendenti di Thread Genius entreranno a far parte del team della casa d’aste unendosi al data scientist Richard Vibert, responsabile della divisione “Data and analytics strategy” di Sotheby’s. Questa tecnologia potrà essere integrata con il database Mei Moses acquisito nel 2016 per fornire anche una maggiore trasparenza ai prezzi.

L’ultimo bilancio della casa d’aste si è chiuso con un utile netto di 42,1 milioni di dollari rispetto a 8,6 milioni di dollari dell’anno precedente.

Il 5 febbraio il titolo della casa d’aste americana ha registrato un calo del 7,85% a quota 48,24 dollari a causa del negativo andamento del mercato americano, che ha chiuso la seduta con il crollo del Dow Jones Industrial Average che in una seduta ha perso 1.175 punti corrispondenti a un ribasso del 4,60%. La performance degli ultimi 12 mesi di Sotheby’s è positiva, in crescita del 22,3% e il range di prezzo sempre negli ultimi 12 mesi è compreso tra un minimo di 38,97 dollari e un massimo di 57,95 dollari.

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