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New York: BIDCOIN la prima asta d’arte con pagamenti in criptovalute

Un progetto nato dalla recente fusione tra la casa d’aste Paddle8 e The Native, una società di Losanna quotata in svizzera con una capitalizzazione di mercato pari a 29,7 milioni di franchi.

Paddle8, una casa d’aste online di New York, ha annunciato che il 18 agosto sarà organizzata la “BIDCOIN”, un’asta di arte e collezioni di lusso dove per la prima volta saranno accettate le criptovalute come metodo di pagamento.

Nulla è stato lasciato al caso, neanche la data, che infatti coincide con l’anniversario dei 10 anni dal lancio della più famigerata delle criptovalute ovvero il Bitcoin, creata dall’anonimo inventore noto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto.

Questo progetto è nato dalla recente fusione di due realtà: la casa d’aste Paddle8 e The Native, una società di servizi digitali di Losanna, quotata in svizzera con una capitalizzazione di mercato pari a 29,7 milioni di franchi svizzeri.

Sergey Skaterschikov, il Ceo di The Native, è proprietario al 15% di Paddle8, pagato 8,8 milioni di dollari, con la possibilità di acquisire un ulteriore 36%, per un valore di circa 25,6 milioni di dollari.

Grazie alla divisione The Native’s Blockchain Lab, le due aziende lanceranno nei prossimi mesi Paddle8 Lab, un’organizzazione aziendale che sarà attiva nel settore dell’arte e del lusso che darà la possibilità di creare vendite e aste on line basate sulla tecnologia  blockchain.

Come ha dichiarato il co-fondatore di Paddle8 Alexander Gilkes al New York Times, “questa mossa può rappresentare un passo verso una ristrutturazione del mercato dell’arte per attrarre una generazione più giovane che investe sempre più in criptovaluta”.

Inoltre, il consulente di lunga data di Paddle8 Cameron Winklevoss, ha affermato di sentirsi estremamente  convinto che la nuova tecnologia del blockchain può essere ritenuta chiave per aumentare la trasparenza nei mercati di tutto il mondo, incluso il mercato dell’arte.

The Hiscox Online Art Trade Report 2017, prodotto dalla compagnia assicurativa britannica Hiscox insieme agli analisti di ArtTactic, ha stimato che nel 2016 il volume d’affari on line del mercato dell’arte ha raggiunto i 3,75 miliardi di dollari, con un balzo del 15% sul 2015 e una market share dell’8,4% sul mercato globale dell’arte, in crescita rispetto al 7,4% del 2015.

Secondo il report, nel 2016 le case d’aste tradizionali hanno investito nello sviluppo del web e il risultato non si è fatto attendere: Sotheby’s, Christie’s ed Heritage Auctions hanno insieme generato vendite on line per 720 milioni di dollari, pari al 19% del mercato on line.

In particolare Christie’s ha registrato una crescita dell’84%, mentre la casa d’aste americana Heritage Auctions ha riferito che il 41% delle sue vendite in asta è attualmente on line, con 348,5 milioni di dollari di vendite nel 2016 (+1,3% rispetto al 2015).

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