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Siria e dazi spingono la sterlina

Euro e dollaro non convincono: la moneta britannica come bene rifugio

Il vento di guerra gonfia le vele della moneta britannica che venerdì ha guadagnato l’1,15% sul dollaro e ben l’1% sull’euro,  in un dejà vu che riporta la mente agli anni prima della Brexit. Nei confronti della valuta statunitense manca quel 4% per raggiungere l’1,48 del pre referendum, mentre per raggiungere i livelli della moneta unica manca l’11%.

Dunque, a seguito del referendum, il conio reale non è crollato come da manuale, ma addirittura si eleva a bene rifugio come il franco svizzero. Anche perché la guerra commerciale lanciata dagli Usa non fa che scoraggiare gli investitori nei confronti del biglietto verde e della divisa europea.

A incentivare l’attrattività del pound c’è anche l’atteggiamento della Bank of England che, al contrario dell’Eurotower, pensa di alzare i tassi d’interesse a brevissimo.

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