Home / Notizie Finanziarie / Ticinesi pessimisti

Ticinesi pessimisti

Secondo uno studio di Swiss Life, gran parte dei ticinesi si sente finanziariamente senza possibilità di miglioramento

Una buona qualità della vita è garantita da un’efficace pianificazione e dalle giuste scelte. Questo è il pensiero degli svizzeri emerso da uno studio svolto da Swis Life in cui viene evidenziato come, secondo i cittadini rossocrociati, vivere secondo le proprie scelte dipenda dalle risorse finanziarie disponibili. In questo contesto Swiss Life ha voluto sapere con quale grado di fiducia le persone valutano il proprio futuro finanziario, ma anche il proprio passato e presente. Ne sono scaturiti sei profili finanziari che forniscono una visione molto differente della situazione finanziaria personale.

Il primo è quello delle persone in ascesa, che rappresenta il 25% della popolazione, caratterizzato da una propensione all’ottimismo riguardo al futuro, una tendenza al risparmio e alla pianificazione. Guardandosi indietro, chi rientra in questo profilo valuta la propria situazione finanziaria come poco florida, ma pensa che il futuro sarà molto positivo. Oltre due terzi tra questi pensano che tra dieci anni il loro standard di vita sarà notevolmente migliorato.

All’altra estremità della scala della fiducia si trova il profilo finanziario “in discesa”, raggruppante il 12 percento della popolazione svizzera. Il 76 percento delle persone rientranti in questo profilo pensa che il proprio standard di vita peggiorerà notevolmente nei prossimi dieci anni.

Il raffronto fra i sei profili finanziari in Svizzera in base a vari criteri come età, regione o formazione evidenzia notevoli differenze. In linea di massima con l’avanzare dell’età aumenta anche il numero di persone che si definisce in discesa. È significativo il numero di persone in discesa a partire dai 60 anni. Per quanto riguarda le persone fra i 18 e i 29 anni, il 43 percento si considera come in ascesa, mentre fra gli ultrasessantenni la percentuale è appena dell’8 percento. Fra le persone più anziane si evidenzia una forte polarizzazione: quasi un terzo degli ultrasessantenni si considera come finanziariamente in discesa, mentre un terzo della medesima categoria d’età è ottimista in termini di evoluzione delle risorse finanziarie.

Per quanto riguarda i ticinesi, una porzione decisamente elevata tra essi si sente priva di possibilità finanziarie e i romandi, più del resto degli svizzeri, si ritengono dipendenti dalle decisioni altrui, gli svizzeri tedeschi sono coloro che si rallegrano di più in vista del pensionamento. Il profilo finanziario “nella curva bassa”, che attualmente pensa di aver toccato il fondo della propria situazione finanziaria, evidenzia la presenza al primo posto del Ticino con il 25 percento. I ticinesi si mostrano positivi riguardo la propria speranza di vita, che stimano a 83,7 anni, per cui sono gli svizzeri che pensano che vivranno più a lungo.

Potrebbe interessarti anche:

Ubs si tuffa sulla Cina

Il gruppo vuole approfittare dell'alleggerimento delle regolamentazioni del Dragone per acquisire la maggioranza delle azioni in una sua joint venture

Ubs sarebbe pronta a diventare la prima banca estera ad approfittare dello snellimento delle regolamentazioni …