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Salari: ancora troppa disparità di genere

Nel 2016 le differenze salariali tra donne e uomini hanno raggiunto il 12,0%, contro il 12,5% nel 2014

Nel 2016 il salario mediano svizzero ammontava a 6’502 franchi lordi al mese. Secondo l’Ufficio federale di statistica il 10% dei dipendenti meno remunerati ha guadagnato meno di 4’313 franchi al mese, mentre il 10% meglio pagato ha percepito un salario superiore a 11’406 franchi.

Il panorama salariale svizzero presenta sensibili variazioni a seconda dei rami economici. I livelli di remunerazione sono chiaramente superiori al salario mediano nelle attività economiche a forte valore aggiunto, come le assicurazioni (8’762 franchi), le attività informatiche e i servizi d’informazione (8’900 franchi), i servizi finanziari (9’742 franchi) o l’industria farmaceutica (9’835 franchi). In fondo alla scala salariale troviamo l’industria tessile e dell’abbigliamento (5’208 franchi), il commercio al dettaglio (4’798 franchi), alberghi e ristoranti (4’337 franchi) e i servizi personali (4’076 franchi).

Tra il 2008 e il 2016 la forbice generale dei salari – ovvero la differenza globale tra i salari più elevati e quelli più bassi – è rimasta stabile, passando da un fattore 2,7 a 2,6. Nello stesso periodo, i salari del 10% delle persone meglio retribuite sono cresciuti del 6,3%. L’aumento salariale per i dipendenti appartenenti alla «classe media» è stato del 6,9%, mentre quello del 10% delle persone meno retribuite si situa al 9,9%.

Nel periodo in esame, quasi un dipendente su tre (32,0%) ha ricevuto dei bonus. Tra il 2008 e il 2014 il valore monetario medio dei bonus versati è diminuito, passando da 11’698 franchi nel 2008 a 7’939 franchi nel 2014. Nell’anno in analisi l’importo dei bonus è aumentato nuovamente, raggiungendo il valore annuale medio di 9’033 franchi. L’ammontare dei bonus varia fortemente da un ramo economico all’altro e in funzione del livello di responsabilità nell’azienda. Per esempio, per i quadri superiori il valore monetario dei bonus raggiunge in media 15’267 franchi nel commercio al dettaglio, 24’108 franchi nelle costruzioni, 69’100 franchi nell’industria farmaceutica, 98’302 franchi nelle assicurazioni e fino a 100’651 franchi nelle banche.

In Svizzera, nel 2016, c’erano circa 329’000 posti a salario basso, ovvero un livello di remunerazione inferiore ai 4’335 franchi lordi al mese per un impiego a tempo pieno.  Tra i rami economici caratterizzati da un elevato tasso di posti a salario basso si possono citare il commercio al dettaglio (25,7%), l’industria dell’abbigliamento (38,9%), la ristorazione (50,5%) o i servizi personali (59,1%). Nel 2016, quasi 474 000 persone occupavano dei posti a salario basso; il 66,4% di queste erano donne.

Nell’insieme dell’economia, le differenze salariali tra donne e uomini hanno raggiunto il 12,0%, contro il 12,5% nel 2014. Nel settore privato, nel 2016 le donne hanno guadagnato il 14,6% in meno degli uomini, mentre nel settore pubblico la differenza salariale globale tra i generi è stata del 12,5%. Si constata che le disparità salariali tra donne e uomini sono tanto più marcate quanto più è elevato gerarchicamente il posto occupato. Le donne che ricoprono incarichi con elevate responsabilità guadagnano 8’861 franchi lordi, mentre la remunerazione dei loro colleghi maschi che occupano posti analoghi è di 10’878 franchi, ovvero uno scarto del 18,5%.

Se si considera l’insieme dell’economia, la remunerazione dei dipendenti di nazionalità svizzera è in media più elevata di quella versata alla manodopera straniera, ovvero 6’808 franchi contro 5’893 franchi. Globalmente, questo differenziale salariale a favore dei dipendenti svizzeri rispetto al personale straniero si ritrova in tutte le categorie di permessi di soggiorno.

Se tuttavia si considerano i posti che richiedono elevate responsabilità, si può constatare che i salari versati alla manodopera straniera sono più elevati rispetto a quelli percepiti dai dipendenti di nazionalità svizzera. I frontalieri che ricoprono funzioni con elevate responsabilità guadagnano 10’750 franchi e i beneficiari di un permesso di dimora 12’247 franchi, contro i 10’136 franchi versati ai salariati svizzeri.

Questa situazione si capovolge se prendiamo in esame i posti di lavoro che non comportano responsabilità gerarchiche. Con 6’190 franchi, la remunerazione dei dipendenti di nazionalità svizzera senza funzioni di quadro è superiore ai salari versati alla manodopera straniera, ovvero 5’694 franchi per i frontalieri e 5’161 franchi per i dipendenti con un permesso di dimora.

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