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Un e-franco? Troppo rischioso

Per la Bns l'introduzione di una valuta virtuale comporterebbe solo rischi, ma il Parlamento vuole fare un'analisi approfondita

La Banca nazionale svizzera si è opposta all’introduzione di un franco virtuale, mentre il governo ha acconsentito a esaminare la proposta più da vicino.

Secondo quanto riportato da Reuters, un membro del Parlamento avrebbe messo sul tavolo una mozione per valutare vantaggi e rischi di una valuta virtuale. In un documento, il governo ha dichiarato di voler investigare sugli aspetti legali, economici e finanziari legati all’introduzione di un E-franco. C’è consapevolezza, però, delle sfide legali e monetarie che si profilerebbero adottando una moneta di questo tipo.

La mossa del governo arriva  circa un anno dopo quella della banca centrale svedese, la Riksbanken, che ha pubblicato un report sull’introduzione di una valuta elettronica in Svezia. La differenza tra il Paese nordico e la Svizzera risiede nella maggior predisposizione della società scandinava verso un sistema senza contante.

Il direttorio della Bns ha reso chiara la sua posizione a riguardo ovvero di non vedere vantaggi, ma solo rischi nell’introduzione di un franco virtuale.

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