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Salari nominali in aumento

Aumento dello 0,4% anche nell'industria e nei servizi

L’anno scorso i salari nominali sono aumentati in media dello 0,4% rispetto al 2016 confermando la tendenza alla moderazione salariale osservata dal 2010, con dei tassi annui che non hanno superato il +1,0%.

Generalmente le decisioni relative agli adeguamenti salariali per il 2017 sono state prese alla fine del 2016, quando l’economia svizzera aveva ritrovato un certo dinamismo. L’inflazione, che in quel periodo era stata stimata al +0,3% per il 2017, alla fine, ammontava al +0,5%. Pertanto, il potere d’acquisto dei salari è leggermente calato, attestandosi al -0,1%. A titolo di paragone, l’incremento dei salari effettivi negoziato per il 2017 nell’ambito dei principali contratti collettivi di lavoro (CCL), cui è assoggettato quasi mezzo milione di dipendenti, è stato del +0,5%.

Nel settore industriale i salari nominali sono aumentati dello 0,4% con aumenti maggiori nel ramo delle industrie del legno, della carta e della stampa (+1,3%) e in quello delle altre attività manifatturiere, della riparazione e dell’installazione (+1,0%). Segue poi l’industria che fabbrica prodotti di elettronica, ottica, orologeria e apparecchi elettrici (+0,8%) e, in ultimo, quella che fabbrica macchinari, apparecchiature e mezzi di trasporto (+0,7%).

All’opposto, hanno subito una riduzione dei salari nominali i rami della metallurgia e della fabbricazione di prodotti in metallo (-0,2%) e quello dell’industria degli articoli in gomma e in materie plastiche e di altri prodotti minerali non metalliferi (-0,3%).

Anche  il settore terziario ha segnato un aumento dei salari nominali dello 0,4%. I rami dell’editoria, degli audiovisivi, delle attività radiotelevisive e delle telecomunicazioni (+1,2%) e quello delle attività informatiche e altri servizi informativi (+0,8%), seguiti dalle assicurazioni (+0,7%), hanno beneficiato degli aumenti nominali più elevati. Il ramo dell’amministrazione pubblica (+0,1%) e quello delle attività artistiche, di intrattenimento e divertimento e delle altre attività di servizi (0,0%) sono stati i più svantaggiati.

Dal 2008 non erano più state riscontrate diminuzioni dei salari reali. Un’inflazione del +0,5%, in aumento rispetto agli anni precedenti, congiunta alla crescita dei salari nominali del +0,4% ha portato a un calo dei salari reali del -0,1%. Il settore secondario e quello terziario hanno registrato un tasso negativo del -0,1%. La maggior parte dei rami ha subito una riduzione dei salari reali compresa tra il -0,8% e il -0,1%.

 

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