Home / Notizie Finanziarie / Nasce SCX, la Borsa svizzera che scambia bitcoin

Nasce SCX, la Borsa svizzera che scambia bitcoin

La Swiss Crypto Exchange è la piattaforma che permette lo scambio di criptovalute in modo trasparente e regolamentato

Se la Svizzera è l’hub delle criptovalute, allora non potava mancare una piattaforma di scambio ad esse votata. Apre così la Borsa del bitcoin, battezzata come Swiss Crypto Exchange, abbreviata in SCX. Proprio ieri è stata lanciata la prima piattaforma di negozio regolamentata per le divise elettroniche e i prodotti legati alla tecnologia blockchain on l’obiettivo di costruire una passerella con il mondo della finanza tradizionale.

Secondo Christian Katz, ex responsabile di SIX, la blockchain apporterebbe miglioramenti sostanziali alla piazza economica svizzera, ragion per cui un piattaforma di negozio “sicura e regolata” è di grande importanza. Con l’introduzione della SCX, sottolinea Katz all’AWP, viene colmata una grande lacuna.

Al di là delle numerose imprese che emettono criptomonete, ormai esistono molte società di consulenza o studi legali specializzati nel settore. A questo punto mancava solo una Borsa.

Sì, ma come funziona? Dopo essersi iscritti alla piattaforma, gli investitori collegano il loro portafoglio di monete virtuali e, a questo punto, possono scambiare i loro attivi con gli altri partecipanti essendo il prezzo fissato secondo la legge della domanda e dell’offerta.  Per ora è possibile scambiare solo “gettoni” soggetti all’ICO (Initial Coin Offer), ovvero Bitcoin, Ether e Data. Poi ci sono le monete scambiate tramite BAT, Basic Attantion Token” e le XES della società Proxeus con base in Liechtenstein.

I fondatori di questa nuova Borsa, orientati verso investitori privati e istituzionali, mettono l’accento sulla trasparenza e la sicurezza. Nonostante in discussione con la Finma, la SCX non ne è assoggetata poiché sulla piattaforma saranno scambiati gettoni di pagamento e di utilità, ma non d’investimento.

SCX impiega 22 collaboratori a Zurigo e in Europa e il suo finanziamento è stato assicurato da azionisti sia svizzeri che europei, soprattutto di società legate al settore tecnologico.

Potrebbe interessarti anche:

La procura francese chiede 3,7 miliardi a Ubs

Alla multa stellare si aggiunge la richiesta di altri 15 milioni come ammenda a Ubs France e 1,6 miliardi come risarcimento allo Stato francese

Le requisitorie del processo parigino contro Ubs continuano. La procura ha chiesto al Tribunale correzionale …