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ArtID: l’archivio dell’arte in Blockchain

Presentato a Chiasso durante l’evento “Arte, piacere ed Investimento” questa nuova società mira a creare i presupposti per un mercato dell’arte più chiaro e trasparente

Lunedì scorso a Chiasso si è tenuto l’evento “Arte, piacere ed Investimento: una breve guida al suo godimento” organizzato in occasione della presentazione al pubblico di Swiss Logistic Center, la struttura polifunzionale del Gruppo Omlog per opere d’arte, automobili da collezione e vini pregiati che vuole essere un punto di riferimento a Chiasso e in Italia.

Durante la serata è stato presentato ArtID. Il progetto, presentato dall’ideatore Stefano Vablais, mira a creare una nuova generazione di opere d’arte dotate del loro certificato digitale, che consentirà di accedere alla documentazione dell’opera attraverso un archivio incorruttibile, condiviso e pubblico.

Il certificato digitale è un file “zip” che una volta archiviato e firmato in Blockchain (la stessa tecnologia su cui poggiano i bitcoin e la maggior parte delle valute virtuali) non potrà più essere modificato.

Autore, dimensioni, tecnica ecc. saranno le principali informazioni che compariranno all’interno del certificato a cui potranno essere molteplici altre informazioni.

ArtID punta così a creare “i presupposti – spiega una nota – per un nuovo mercato più aperto, trasparente e liquido”, aiutando “collezionisti e consulenti, investitori professionali o semplici appassionati ad orientarsi e convergere verso una condivisa chiave di lettura”.

Secondo il manager e gli altri fondatori di ArtID “la tecnologia, incluse le immagini in alta definizione, e i meccanismi di Blockchain avranno un ruolo centrale nell’evoluzione di questo mercato”.

Inoltre, questo innovativo certificato elettronico può anche contenere informazioni sulla proprietà attuale e precedente, il luogo dove è fisicamente custodita l’opera, atti di cessione, dichiarazioni di vendita e perizie.

L’utilizzo può essere “privato”, ad uso esclusivo del proprietario dell’opera, “condiviso” con ogni singola persona che il proprietario vorrà coinvolgere o “pubblico” con la pubblicazione sul market place o altre piattaforme.

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