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Raiffeisen: la Finma accusa il Cda

All'epoca dei misfatti legati all'ex Ceo, Pierin Vincenz, il direttorio non avrebbe vigilato correttamente. Imbarazzo per il nuovo ad, Patrick Giesel, che del Cda faceva parte

Dopo lo scandalo di Pierin Vincenz, appena rilasciato dalla misura di carcere preventivo per la grave accusa di gestione sleale nel corso del suo operato come Ceo di Raiffeisen, ora la Finma punta il dito contro l’intera direzione generale di cui, fino a poco tempo fa, faceva parte anche il nuovo amministratore delegato, Patrick Gisel.

Il Cda del terzo gruppo bancario svizzero viene rimproverato di aver mancato ai suoi doveri di sorveglianza nei confronti della sua ex guida, Pierin Vincenz appunto. Tale lacuna avrebbe, secondo l’Autorità di sorveglianza dei mercati finanziari, permesso all’imputato, almeno in via potenziale, di beneficiare di vantaggi finanziari a spese della banca.

Come rivela il SonntagsZeitung, in possesso di un rapporto della Finma,  il comportamento della direzione non può essere assolutamente considerato trasparente e irreprensibile. Per aver concesso crediti alla società zurighese della fintech Leontech, e crediti privati al suo patron, Jan Schoch, nonché partecipazioni nel capitale della società, Raiffeisen si troverebbe esposta a un rischio di oltre mezzo miliardo di franchi. In corso d’opera, il consiglio di amministrazione non sarebbe stato informato dal management, come dovrebbe essere da prassi e, inoltre, il rischio preso su Leonteq AG non sarebbe stato correttamente contabilizzato. I fatti si sarebbero verificati tra il 2013 e il 2015, quando Vincenz era Ceo.

La Finma specifica che, fino al mese scorso, non disponeva di prove che giustificassero l’apertura di un’inchiesta. Caso che cala un velo d’imbarazzo anche sul nuovo ad della banca, Patrick Giesel, all’epoca membro del Cda.

Tra l’altro la Finma vorrebbe che  Raiffeisen Svizzera ripensasse alla sua identità: fondato nel 1899 e formata da 255 banche cooperative anonime, il gruppo dovrebbe mettere sul piatto della bilancia i vantaggi e gli svantaggi di una trasformazione in società anonima.

Peter V. Kuns, professore di diritto economico dell’Università di Berna, ritiene che l’attuale stato giuridico di Raiffeisen non sia più appropriato alle attività di una banca diventata, negli ultimi anni, la terza realtà bancaria del paese.

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