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CR7: 300 milioni, società e trust dietro il super bomber

Una rete di società e trust per diversificare un patrimonio stellare. Il calciatore portoghese si giostra tra Lussemburgo, Jersey e innumerevoli paradisi fiscali

Cristiano Ronaldo non è solo un bomber ricco e belloccio, è un marchio, un impero. In questi giorni si sta parlando molto del suo passaggio dal Real Madrid alla Juventus, acquistato dalla Vecchia Signora per 105 milioni di euro e nella quale il calciatore guadagnerà 30 milioni di euro l’anno per quattro anni, ma il vero dribbling di cui forse vale la pena prendere coscienza è quello che il giovane portoghese è abile a fare tra paradisi fiscali e trust offshore. E qui la moviola non riesce più a seguirlo.

Ripercorrendo un articolo de “Il Sole 24 ore”, scritto scrupolosamente da Angelo Mincuzzi, ci si inoltra in una rete tentacolare di società che Ronaldo (o chi per lui) ha sviluppato per proteggere e diversificare un patrimonio del valore di 300 milioni di euro.

La testa della medusa è la  Private Trustees SA con sede in Rue de Bonneville a Lussemburgo, non a caso nel quartiere portoghese della capitale del Granducato. Da qui si diramano, verso Svizzera, Madeira, Jersey e enne altri paradisi, innumerevoli persone giuridiche che rinviano la palla sempre alla new entry della Juve.

Nel 2016, a Madeira, precisamente nella sua città natale Funchal, Cristiano Ronaldo Dos Santos Aveiro registra a suo nome la CR7, una srl dedicata all’organizzazione di attività ludiche, turistiche e culturali. Sempre qui, il noto calciatore possiede il 50% della Pestana CR7 – Madeira hotel investimentos turisticos SA, partnership tra il fuoriclasse e il maggior gruppo alberghiero del Portogallo, la Pestana appunto. Sempre con quest’ultima, a Lisbona, stringe un’altra collaborazione acquistando la metà esatta delle quote della Carlton Palacio – Sociedade de construçao e exploraçao hoteleira SA. Entrambe sono controllate da una holding in Lussemburgo, la Crs Holding Sarl, con sede proprio negli uffici della Private Trustees. Ad aprile di quest’anno, i 16 milioni contenuti dalla Crs Holding ritornano direttamente nelle mani del bomber attraverso la Private Trustees.

Ed è a Jersey, come scrive il giornale di Confindustria, che si trovano i gestori del Trustee lussemburghese. Nel baliato inglese ha infatti sede The Crs Holding Trust, per conto del quale i fiduciari lussemburghesi controllavano la holding di CR7. Società, quella di Jersey, dissolta non appena sarebbero uscite alcune indiscrezioni, nei mesi scorsi, su alcuni media francesi.

Dunque, ricapitolando, la Crs Holding possiede il 50% di Pestana CR7 e Carlotn Palacio e ha partecipazioni in altre due società: nella Ufc Co Investment Holdco, società fondata nel Delaware e dedicata ai match di arti marziali, e il 10% nella Fresh 52 Sarl.

Questo è solo una piccola fotografia della complessità che si cela dietro alla figura del trentatreenne milionario che ha costruito la sua immensa fortuna rincorrendo la sfera negli stadi più blasonati del mondo. Ce ne sarebbe da approfondire, tra cui le inchieste aperte a suo carico per evasione fiscale. Quel che è certo è che un patrimonio così non passa inosservato e diversificarlo, per non dire celarlo, è impresa ardua agli occhi di un fisco sempre più affamato e di leggi sulla trasparenza molto stringenti.

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