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Export al top, i dazi non spaventano

Secondo il sondaggio di Switzerland Global Enterprise, le Pmi non si sentono minacciate dalla guerra commerciale iniziata dagli Usa

La dinamica record degli ultimi mesi si è leggermente attenuata, ciononostante per le PMI svizzere il clima dell’export resta a un livello molto alto. Secondo l’attuale sondaggio di Switzerland Global Enterprise (S-GE) sul clima dell’export, dal punto di vista delle PMI, né la minaccia di conflitti commerciali, né la Brexit riducono le opportunità di crescita internazionali a breve termine.

Quasi il 60% di tutte le PMI intervistate prevede un ulteriore aumento delle esportazioni nel 3° trimestre 2018. Quest’immagine positiva è confermata anche dal barometro delle esportazioni di Credit Suisse, che con 1.78 punti si posiziona leggermente al di sotto del valore record degli scorsi mesi, ma si attesta comunque ancora ampiamente in zona di crescita. Per il 2018, il Credit Suisse prevede un aumento dell’export del 4%, valore che resta invariato.

Sascha Jucker, economista presso Credit Suisse afferma: “Attribuiamo il lieve recesso del barometro all’euforia leggermente attenuata nell’industria europea. Questa situazione non sorprende considerando gli sviluppi internazionali, di politica commerciale e le aspettative particolarmente elevate. La nostra previsione per la crescita in Europa resta sicuramente positiva e gli esportatori svizzeri ne trarranno beneficio.”

Alberto Silini, responsabile Consulenza presso Switzerland Global Enterprise (S-GE) constata: “Anche se il clima dell’export non è riuscito a mantenere il livello record dei primi sei mesi si conferma stabile a un livello molto alto. Le prospettive dell’export sono estremamente positive e per le PMI si tratta di un buon momento per accedere a nuovi mercati. Con una buona preparazione è possibile superare le barriere commerciali!”

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