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Banche svizzere pronte a far pace con gli Usa

L'inchiesta, aperta dagli Usa nel 2013 che accusa le banche elvetiche di aver aiutato i suoi contribuenti a evadere il fisco, starebbe procedendo. Neue Privat Bank prossima all'accordo extra giudiziario

Una dozzina di banche svizzere stanno ancora aspettando di archiviare l’inchiesta che le vede accusate dagli Usa di aver aiutato cittadini americani ad evadere il fisco.

In questo contesto, secondo fonti di finews.ch, i pubblici ministeri d’oltreoceano si sarebbero fatti avanti con la NPB Neue Privat Bank di Zurigo comunicandole che presto potrà svincolarsi pagando una multa da un milione di dollari.

Questa mossa è un nuovo slancio nel contenzioso che vede opporsi banche svizzere e autorità americane, iniziata con un’inchiesta su un primo gruppo di istituti, tra cui Ubs, Credit Suisse e Pictet. Caso che si è esteso a tutto il settore bancario elvetico il quale ha dovuto soccombere a un programma di voluntary disclosure imposta dagli Usa che divideva gli istituti in categoria 1 e categoria 2: sui primi sarebbe cascata la tegola di un procedimento penale, mentre i secondi se la sarebbero cavata con una multa.

“Ora è il momento della categoria 1” avrebbe rivelato al portale finanziario svizzero tedesco una persona informata sui fatti. Ricordiamo che le banche inserite nella categoria 2 erano ben 80.

Come confermato anche da un portavoce della banca stessa, NPB pagherà 5 milioni per raggiungere un accordo extragiudiziario. Inizialmente l’istituto non si trovava in categoria 1, ma ci sarebbe finito nel 2013 quando il Dipartment of Justice avrebbe aperto un’inchiesta penale.

Gli Usa non avrebbero avuto molti problemi a mettere sotto inchiesta la NPB, uno degli istituti che avrebbe accolto clienti di Ubs quando su questa, nel 2008, sarebbero state aperte approfondite indagini per evasione fiscale. NPB  non avrebbe adeguatamente regolarizzato gli asset della clientela, né si sarebbe assicurata che dichiarasse i propri averi al fisco.

L’accordo con NPB darebbe un segnale ottimistico per tutte quelle banche, incluse Pictet e la Zuercher Kantonalbank, in attesa di negoziare con gli Usa. Le altre iscritte in prima categoria sono: Basler Kantonalbank, HSBC Private Bank, Rahn and Bodmer, ex LLB Switzerland e l’israeliana Bank Mizrahi and Hapoalim che l’anno scorso ha venduto la sua filiale svizzera a J. Safra Sarasin.

Ricordiamo che la prima ad essere braccata dagli Usa è stata la Bsi che ha sborsato 211 milioni di dollari. Le 79 banche coinvolte hanno pagato una multa cumulativa alle autorità americane di 4,5 miliardi, spese legali escluse.

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