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Ubs punta sul biometrico

Il primo gruppo bancario elvetico ha stretto una collaborazione con la società americana Veridium per avviare progetti pilota sul riconoscimento facciale

Ubs avrebbe intenzione di rivoluzionare i suoi sistemi di fare banking on line. Per farlo avrebbe avviato un progetto pilota attraverso una joint venture con Veridium, società tecnologica americana che opera in UK, Olanda e Romania.

L’istituto di credito avrebbe confermato i rumor di questa collaborazione con Veridium, guidata dall’ex banchiere di HSBC, James Stickland.

L’obiettivo del primo gruppo bancario svizzero è quella di arrivare a rendere password, token e swipe card obsolete per promuovere, invece, un digital banking con riconoscimenti biometrici. Il compito della società americana è quello di sviluppare software e applicazioni per smartphone in grado di consentire identificazione attraverso il riconoscimento facciale e le impronte digitali.

L’utilizzo degli smartphone per fare banking, infatti, sta aumentando esponenzialmente e promette vantaggi di risparmio in tempo reale, nonché una miglior sicurezza. Ubs vuole sfruttare questo potenziale e, per questo, avrebbe già avviato una serie di progetti pilota basati proprio su questa tecnologia.

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