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Prestiti: in Svizzera metà delle richieste proviene da stranieri

Secondo comparis.ch, in sette cantoni una richiesta su due proviene da cittadini stranieri, anche se rappresentano solo un quarto della popolazione

In Svizzera la popolazione straniera chiede un credito molto più spesso rispetto ai cittadini svizzeri. Lo rileva comparis.ch che dimostra come, per la prima volta, in sette cantoni oltre la metà delle richieste proviene da cittadini stranieri.

Se solo il 6% circa delle famiglie svizzere ha acceso un piccolo credito, fra gli stranieri la quota sale al 25%. Da un’analisi recente di oltre 30 000 richieste di credito, inoltrate online presso il servizio partner di Comparis Credaris, emerge che, con una quota del 45%, le richieste presentate dagli stranieri sono quasi la metà. La quota è particolarmente elevata nei cantoni della Svizzera orientale e settentrionale. Solo in cinque cantoni la percentuale di richieste di credito da parte di cittadini stranieri è inferiore al 40%. Nei cinque principali gruppi etnici in Svizzera il credito serve maggiormente per acquistare un’automobile.

Con una quota di richieste da parte di stranieri pari al 56%, il cantone di Basilea Città si colloca al primo posto, seguito da Sciaffusa (53,7%). Al 3° posto figura il cantone di Turgovia con il 53,5%. I cantoni di Uri, Berna e Giura sono in fondo alla classifica; in questi cantoni, solo un terzo degli stranieri richiede un credito. Nel cantone Giura la percentuale è addirittura leggermente inferiore al 30%.

Comparis ha esaminato in dettaglio le domande di credito dei cinque maggiori gruppi di stranieri residenti in Svizzera (italiani, tedeschi, portoghesi, francesi e kosovari). In media, i cittadini di questi paesi chiedono prestiti per un importo di circa 24 000 franchi. Con una media di 24 741 franchi sono i tedeschi a richiedere gli importi più alti; mentre la media più bassa, pari a 23 101 franchi, è dei portoghesi.

Per tutte le nazionalità esaminate, i crediti servono principalmente per acquistare un’automobile. «Constatiamo che il finanziamento di un’autovettura costituisce di gran lunga il motivo principale per la richiesta di un credito», spiega l’esperto del settore bancario di Comparis Dominik Weber. La richiesta è particolarmente forte da parte di francesi e portoghesi, per i quali quasi ogni richiesta di credito su due serve a pagare l’automobile. (Francesi: 49,5%; portoghesi: 45,5%). Per kosovari, italiani e tedeschi, invece, solo un terzo delle richieste di credito è finalizzato all’acquisto di un’auto.

Una percentuale superiore alla media delle richieste di credito di cittadini kosovari e italiani viene utilizzata per saldare fatture in sospeso o rimborsare debiti. Più di una richiesta di credito su dieci di questi due gruppi etnici serve a queste finalità. Con il 5,5%, la quota più bassa in questo settore riguarda i francesi.

Chiunque chieda un credito in Svizzera deve dimostrare di avere condizioni di vita stabili. La concessione del credito è determinata non solo da un reddito regolare, bensì anche dal permesso di domicilio. Se i requisiti sono soddisfatti, le persone in possesso del permesso di domicilio (permesso C) generalmente non hanno problemi a ottenere un credito. Secondo l’esperto del settore bancario Weber, gli istituti di credito di solito accettano anche il permesso di soggiorno (permesso B). «Ma poiché per le persone in possesso del permesso B il rischio di rimpatrio è statisticamente superiore, gli istituti di credito richiedono spesso in questo caso dei requisiti supplementari», afferma Weber.

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