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Credit Suisse: non esistono solo Singapore e Hong Kong

A Bloomberg Francesco de Ferrari, capo del Private banking nella regione Asia Pacifico, dichiara che i banchieri devono cercare di creare volumi su tutti gli 11 mercati del continente

I private banker di Credit Suisse dovrebbero concentrarsi di più a costruire i loro portfolio clienti in tutti i mercati asiatici e smettere di focalizzarsi solo sulla ricchezza offshore concentrata a Singapore e Hong Kong.

Come dichiara a Bloomberg Francesco de Ferrari, capo del private banking nella regione Asia Pacifico per CS, urge che i suoi banchieri smettano di puntare alla realizzazione di grandi volumi in Asia concentrandosi solo sulle aree offshore. Al contrario la banca, secondo de Ferrari, ha bisogno di costruire un approccio fattibile in ognuno degli undici mercati del continente. Ciò significa almeno dieci miliardi di asset per Paese.

Dopo l’exploit di Hong Kong e Singapore degli ultimi anni, banche come Credit Suisse dovranno spostare la loro attenzione su piazze come Manila, Jakarta e Shangai. Secondo Bloomberg, i wealth asset domestici in Asia dovrebbero crescere del 10% annuo da qui al 2025. Al contempo quelli offshore a Singapore e Hong Kong, dovrebbero svilupparsi, nello stesso arco di tempo, tra il 6 e il 7 percento.

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