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Positive tre società svizzere su quattro

Secondo uno studio di HSBc, nonostante le incertezze congiunturali il 74% delle imprese elvetiche ha fiducia nel futuro

Nonostante le tensioni tra usa e Cina, le incertezze legate alla Brexit e la possibilità dell’apprezzamento del franco e di una sua conseguente influenza negativa sulle esportazioni, quasi tre imprese su quattro in Svizzera mostra un outlook positivo nel commercio internazionale, vicino alla media globale del 78%. A rivelarlo è una ricerca pubblicata da HSBC Navigator, su commissione di HSBC, che ha monitorato 8’500 società su 34 mercati, incluse 200 rossocrociate.

Addirittura una percentuale più alta di business elvetici, pari all’81%, ha una visione positiva della Svizzera come paese, dove attività più forti orientate alla sfera domestica, come i servizi, hanno già mostrato il loro successo nella prima metà dell’anno.

Circa l’81% dei decision-maker in Svizzera sono convinti che le loro società non avranno problemi nel trading internazionale grazie alla crescita, alla fiducia dei consumatori e alle nuove tecnologie. I dubbi dei pessimisti, invece, si fondano sulle regolamentazioni, i tassi di cambio e lo scenario politico.

Circa il 40% delle aziende svizzere crede che l’Eurozona avrà un impatto positivo sui loro affari nei prossimi tre anni, sottolineando il bisogno di spingere sulle negoziazioni in sospeso tra Berna e Bruxelles.

Il 26% dei partecipanti all’inchiesta crede che il contesto politico e regolamentare nell’Ue farà da ostacolo, mentre il 21% è convinto che la Brexit non avrà alcun impatto sulle attività.

“Molte società svizzere guardano i recenti sviluppi internazionali con preoccupazione, ma restano convinti che, in generale, il commercio internazionale continui la sua tendenza positiva” dichiara Manuel Richier, CEO Wholesale Banking Switzerland.

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