Home / Notizie Finanziarie / Più di 200 franchi al mese per le scarpe

Più di 200 franchi al mese per le scarpe

Secondo l'UST le economie domestiche spendono mediamente 210 franchi al mese per abbigliamento e calzature

Nel 2016 il reddito disponibile medio delle economie domestiche in Svizzera ammontava a 7124 franchi al mese di cui 5310 franchi sono spesi in beni e servizi.

Secondo un’indagine sul badget delle economie domestiche condotto dal’UST,  composte mediamente da 2,20 persone, il reddito lordo deriva principalmente dallo stipendio da lavoro incidendo del 75,4%, mentre le rendite e le prestazioni sociali cui viene destinato in media il 19,1% del budget, risultano la seconda fonte più importante. I redditi patrimoniali, invece, rivestono un ruolo marginale, in media il 4,2% del reddito lordo. I trasferimenti da parte di altre economie domestiche (come per esempio gli alimenti) ammontavano in media all’1,3% del reddito lordo.

Tuttavia, non tutte le economie domestiche,  dispongono di 7124 franchi al mese. Nel 2016, il 59% delle economie domestiche presentava un reddito disponibile inferiore al valore medio svizzero. Inoltre il reddito dei nuclei monofamiliari è decisamente ridotto.

Nel 2016 le spese obbligatorie ammontavano a circa 2910 franchi al mese e impegnavano il 29% del reddito lordo. Le imposte costituiscono la voce principale, con in media 1153 franchi al mese, ovvero l’11,5% del reddito lordo. Fanno inoltre parte delle spese obbligatorie anche i contributi alle assicurazioni sociali (circa 9,7% del reddito lordo), come i contributi AVS e alle casse pensioni nonché i premi per l’assicurazione malattie obbligatoria (6,2%) e i trasferimenti monetari verso altre economie domestiche (1,6%).

Il reddito disponibile è utilizzato in primo luogo per il consumo di beni e servizi (52,9% del reddito lordo). Nel budget domestico le spese per l’abitazione e l’energia, pari a circa 1476 franchi, ovvero il 14,7% del reddito lordo, costituiscono la voce più importante. Le spese per abbigliamento e calzature, pari al 2,1%, sono una voce di spesa meno importante. Questi 210 franchi mensili per economia domestica si suddividono in spese per abbigliamento femminile (86 franchi al mese), abbigliamento maschile (50 franchi al mese), calzature (43 franchi al mese), nonché altre spese come indumenti per bambini, lavaggio a secco, stoffe ecc.

Altre voci di spesa importanti sono i trasporti (7,7%), come pure i prodotti alimentari e le bevande analcoliche (6,3%). I premi delle assicurazioni complementari delle casse malati e delle altre assicurazioni non sono contabilizzati come spese di consumo, ma vengono anch’essi pagati con il reddito disponibile. A questa voce le economie domestiche hanno destinato complessivamente circa il 3,3% del reddito lordo nel 2016.

Una volta coperte tutte le spese, nel 2016 alle economie domestiche rimanevano in media 1551 franchi al mese, l’equivalente del 15,5% del reddito lordo da destinare al risparmio. Generalmente le economie domestiche delle classi reddituali più basse (reddito lordo inferiore a 5000 franchi) non sono riuscite a mettere da parte nulla, dato che, spesso hanno speso più di quanto hanno percepito. Questo fenomeno è riconducibile tra l’altro al fatto che in questa classe figura una quota proporzionalmente elevata (quasi il 61%) di economie domestiche composte da pensionati, il cui budget domestico è finanziato in parte dall’erosione della sostanza.

Potrebbe interessarti anche:

Efg International: mai smettere di espandersi

Il Ceo Giorgio Pradelli racconta all'AWP le difficoltà dell'acquisizione di Bsi: l'ex sede di Lugano la più grande del gruppo

L’obiettivo di Efg International per l’anno prossimo è quello di crescere. Come? Attraverso nuove acquisizioni. …