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Occupazione: il Ticino è statico

Mentre in generale l'occupazione aumenta, nel nostro cantone stagna e nel secondario addirittura cala del 2,7%

Secondo i risultati della statistica dell’impiego, nel terzo trimestre la Svizzera contava un totale di 5,07 milioni di addetti, pari a un aumento dell’1,6% in un anno. Sia nel settore secondario che in quello terziario  l’occupazione è aumentata rispettivamente dell’1,8% e dell’1,6.

Al netto delle variazioni stagionali, l’occupazione complessiva è aumentata dello 0,1% rispetto al trimestre precedente; essa ha registrato una progressione dello 0,6% nel settore secondario e si è mantenuta al livello del trimestre precedente in quello terziario. In equivalenti a tempo pieno, il volume totale dell’occupazione ammonta a 3,953 milioni di addetti, in rialzo dell’1,8% rispetto all’anno precedente, con un incremento sia nel secondario  che nel terziario rispettivamente dell’1,9% e dell’1,7%.

Nel secondario, la crescita dell’occupazione è stata positiva sia per la sezione «Costruzioni» (+5000; +1,6%) che per quella «Attività manifatturiere» (+13 000; +1,9%). Lo sviluppo del settore terziario, benché complessivamente positivo, varia a seconda del ramo economico. La crescita più forte si osserva ancora una volta nella sezione «Alberghi e Ristoranti» (+11 000; +4,2%). Come nel trimestre precedente, i rami «Commercio» (-10 000; -1,7%) e «Attività finanziarie e assicurative» (-3000; -1,3%) hanno registrato un calo degli addetti.

Nel periodo in rassegna, l’occupazione ha presentato una tendenza al rialzo in tutte le Grandi Regioni. Su base annua, l’occupazione è aumentata tra lo 0,1% del Ticino e il 3,0% della Regione del Lemano. Nel settore secondario, solo il Ticino ha registrato un calo pari al 2,7%, mentre nelle altre Grandi Regioni sono state osservate progressioni comprese tra lo 0,5% nella Svizzera orientale e e il 3,8% nella Regione del Lemano. Il settore terziario ha registrato un aumento dell’occupazione in tutte le Grandi Regioni.

Considerando la totalità della piazza economica svizzera, sono stati registrati 13’500 posti liberi in più rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, cioè il 23%, con un aumento nel settore secondario e terziario rispettivamente del 32% e del 20%. Anche il tasso di posti liberi è in crescita, più precisamente dell’1,4% nel complesso, e rispettivamente dell’1,7% nel settore secondario e dell’1,3% nel terziario.

Nel terzo trimestre, l’indicatore delle prospettive d’impiego è leggermente aumentato rispetto all’anno precedente (1,03; +1,0%); ciò indica che l’occupazione dovrebbe continuare a crescere seguendo lo stesso ritmo dei trimestri precedenti. L’incremento è dovuto principalmente al settore secondario (1,05; +1,6%), mentre nel settore terziario l’aumento è stato più moderato (1,03; +0,8%).

Nello stesso periodo le imprese che intendono mantenere il proprio organico invariato nel prossimo trimestre rappresentano il 72,1% dell’occupazione complessiva (contro il 73,4% nello stesso trimestre dell’anno precedente), quelle che prevedono di aumentare il proprio organico interessano il 10,3% degli addetti (9,3% nello stesso trimestre dell’anno precedente) e quelle che invece prevedono di ridurlo il 4,3% (5,0% nello stesso trimestre dell’anno precedente).

Non sorprende che le difficoltà di reclutamento di lavoratori qualificati siano aumentate ulteriormente rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (33,1%; +3,4 punti percentuali). Tali difficoltà sono particolarmente marcate nel settore secondario (44,4% contro il 38,2% dello scorso anno), con valori superiori al 50% nell’industria manifatturiera (50,9%), in quella orologiera (61,5%) e nella fabbricazione di macchinari (61,1%).

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