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Bns: ecco gli investimenti svizzeri all’estero

L'istituto d'emissione comunica i dati sui rimpatri delle imprese residenti e sui disinvestimenti

L’anno scorso le imprese domiciliate in Svizzera hanno rimpatriato 34 miliardi di franchi netti dalle loro filiali non residenti nonostante abbiano realizzato investimenti per 86 miliardi nel corso dell’anno precedente. I disinvestimenti hanno riguardato sia l’industria, nell’ordine degli 8 miliardi di franchi, che i servizi per 26 miliardi.

Le cessioni hanno riguardato principalmente le filiali situate in Europa, per una somma di 51 miliardi di franchi e hanno rimpatriato soprattutto fondi dall’Irlanda e dal Regno Unito, ma anche dall’America centrale de del sud, dall’Africa e dall’Oceania. Al contrario, gli investimenti diretti svizzeri sono aumentati in America del Nord e in Asia dove sono giunti rispettivamente 13 e 12 milairdi di franchi.

A fine 2017, le riserve d’investimenti diretti svizzeri all’estero erano pari a 1228 miliardi di franchi costituiti per l’89% da capitale da partecipazione e per l’11% di crediti in seno ai gruppi.

Nel 2017 le entità non residenti hanno investito 38 miliardi di franchi netti nelle imprese residenti, in calo rispetto ai 60 miliardi dell’anno precedente. L’evoluzione è stata eterogenea: le imprese non residenti hanno fatto investimenti diretti per una somma record di 59 miliardi nell’industria e per 21 miliardi nei servizi.

Le giacenze d’investimenti diretti esteri in Svizzera sono state pari a 1088 miliardi di franchi, per il 95% rappresentato da capitale di partecipazione e per il 5% da crediti all’interno del gruppo. Le entità domiciliate nell’Ue detenevano il 76% delle riserve d’investimenti diretti, mentre quelle in America il 13%.

Dal comunicato della Bns emerge che le imprese residenti occupavano, l’anno scorso, 2’090’000 persone presso le loro filiali estere, di cui 927000 in Europa (44%) e 537’000 in Asia (26%). Gli effettivi sono progrediti del 2% rispetto al 2016.

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