Home / Notizie Finanziarie / Otto banche in meno nel 2018

Otto banche in meno nel 2018

Sono stati otto i contratti di compravendite e fusioni firmati l'anno scorso e che hanno sottratto otto istituti al settore

Cinque anni fa il Ceo di Vontobel, Zeno Staub, aveva previsto che ben un terzo delle banche svizzere sarebbe scomparso. Come evidenzia finews.com, all’epoca della dichiarazione Staub venne considerato una Cassandra esagerata e troppo pessimista. Ebbene ad oggi, il settore conta 100 istituti contro i 140 del 2013.

Secondo un’analisi di EY, nonostante il trend di consolidamento che ha caratterizzato il 2018, l’anno passato la compravendita ha riguardato ben otto banche, dieci nel 2017.

L’ultima a muoversi è stata proprio Vontobel che, lo scorso maggio, ha acquisito Notenstein La Roche da Raiffeisen per 700 milioni di franchi.

Altra insegna a calare è stata quella di Morgue d’Algue, fondata Ginevra nel lontano 1869, che a luglio si è unita alla rivale Gonet. Destino simile ha riguardato Banque Héritage e la Sallfort Privatbank che a novembre si sono fuse sotto il nome di Banque Héritage.

A settembre i fondatori di Banque Pâris Bertrand Sturdza hanno effettuato un buyback delle quote della banca dal gruppo Eric Sturzda cambiando il nome dell’istituto in Banque Pâris Bertrand.

Anche Michael Pieper e Adrian Keller, insieme ad Andreas Jacobs, si sono cimentati in un buyout acquisendo le attività svizzere di Bank Berenberg, con sede ad Amburgo. La nuova Bergos Berenberg si focalizzerà sui ricchi imprenditori in Svizzera e in Germania.

Schroder & Co Bank ha venduto, a luglio, le sue unità di private banking nell’est Europa alla ginevrina CBH Compagnie Bancaire Helvétique. Infine, a ottobre, Vontobel ha acquistato il portfolio di clienti americani di Lombard Odier diventando la seconda maggior banca svizzera ad offrire servizi alla clientela offshore dopo Ubs.

Date le premesse, è possibile che questa tendenza prosegua anche nel corso del 2019.

Potrebbe interessarti anche:

Spiesshofer abbandona ABB

Il Ceo lascia all'improvviso. Lo sostituirà ad interim l'attuale presidente del Cda, Peter Voser

Abb si ritrova all’improvviso senza amministratore delegato. Ulrich Spiesshofer, infatti,  lascia con effetto immediato il …