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Ticino in frenata

Secondo l’analisi di PanelCODE, nel terzo trimestre le imprese monitorate sul nostro Cantone hanno segnalato un calo in quasi tutte le variabili

La crescita si mette in pausa tanto che l’anno ha chiuso in una fase del rallentamento. Secondo l’analisi di PanelCODE, inchiesta congiunturale dell’Istituto di Ricerche Economiche, nel terzo trimestre 2018, si interrompe bruscamente l’incremento del PIL nazionale, con una diminuzione dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. Il tasso di crescita annuale si riduce quindi al 2,4%, rispetto al valore eccezionalmente elevato del 3,5% registrato nel corso del II trimestre 2018.

Nell’ottica della spesa, la frenata ha riguardato particolarmente gli investimenti in impianti e macchinari, che crescono ora ad un tasso del +1,1% rispetto al +4,8% registrato nel II trimestre, e per le esportazioni, che addirittura diminuiscono su base annuale (-3,3%) rispetto alla forte crescita (+7,4%) riportata nel trimestre precedente. Si riducono inoltre, anche se in maniera decisamente minore rispetto a esportazioni e investimenti, i tassi di crescita della spesa delle famiglie e delle amministrazioni pubbliche, rispettivamente pari ora a +0,7% e +0,8%.

Rallenta anche il tasso di crescita delle importazioni (+4%, su base annuale) e degli investimenti in costruzioni (+0.7%, sempre su base annua). Nell’ottica della produzione, diminuisce il valore aggiunto prodotto dal settore del commercio, comunicazione, trasporto e ristorazione a causa di una diminuzione dell’attività delle industrie manifatturiere, del commercio e della produzione di energia. Cresce invece il valore aggiunto del settore sanitario e del settore dei servizi alle imprese. Il rallentamento registrato nel corso del III trimestre ha inoltre causato una revisione al ribasso delle stime di crescita per il 2018. La variazione positiva del PIL dovrebbe essere pari a circa il +2.6%, rispetto alle precedenti previsioni del +2.9%, a causa del forte rallentamento di investimenti ed esportazioni. Gli influssi sul mercato del lavoro dovrebbero tuttavia essere al momento ancora nulli, con un tasso di disoccupazione SECO per il 2018 che si manterrebbe invariato al 2.6% e una crescita degli occupati pari al +1.8% su base annua. Rallenta anche in Ticino il livello di attività nel corso del III trimestre 2018.

Per quanto riguarda il Ticino, nel periodo in questione le imprese monitorate da PanelCODE hanno segnalato, rispetto al trimestre precedente, un rallentamento in quasi tutte le variabili. Il livello dei fatturati si è leggermente ridotto, con l’esclusione del settore logistico, finanziario e delle costruzioni che hanno invece visto crescere le loro attività. Sono inoltre calati gli ordinativi per i settori industriale-manifatturiero, turistico ricettivo e del commercio. I settori della logistica e trasporti e finanziario hanno visto invece crescere le richieste dei propri prodotti o servizi. L’utilizzo della capacità tecnica è risultato in aumento per quasi tutti i settori, con l’esclusione del commercio e delle industrie manifatturiere. Le necessità di personale sono invece leggermente diminuite rispetto allo scorso trimestre, a causa delle difficoltà del settore del commercio e della stagionalità del settore turistico. La disoccupazione SECO si è attestata nel corso del terzo trimestre 2018 a un tasso pari a circa il 2,6%, in calo rispetto al 3,1% registrato nello stesso trimestre dell’anno precedente, mentre la disoccupazione ILO è salita al 7%.

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