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La Mifid2 può influenzare lʼattività creditizia?

Ad un anno dallʼentrata in vigore della nuova direttiva? L'analisi di Andrea Dell'Acqua

di Andrea Dell’Acqua

Eʼ trascorso esattamente un anno dall’entrata in vigore della nuova direttiva europea della Mifid2 – Market in Financial Instruments Directive . La direttiva si basa fondamentalmente su due capisaldi: profilatura più approfondita e continuativa (know your client) e trasparenza, sia in sede dʼinvestimento che nel corso dello stesso, sui rischi e sui costi degli strumenti finanziari offerti al sottoscrittore (know your product).

In questo contesto, forse la novità più importante è quella rappresentata dalla product governance, con la quale è indicato fin dal principio per quale tipologia di cliente (e classe di rischio) quel tipo di strumento è concepito. Spetta poi al distributore stabilire chi tra i propri clienti rappresenti il cosiddetto target maker positivo.

Ma la nuova direttiva ha influenzato o può influenzare lʼattività creditizia? Se sì, in che modo?

Riferendomi ad una linea di credito garantita da patrimoni richiesta per diverse finalità o ad un credito lombard per leva finanziaria, personalmente ritengo di sì. Per le seguenti ragioni.

Nel medio e lungo periodo sarà probabile che attraverso la profilatura continuativa – e la trasparenza sui costi – si verificherà lʼacquisto di strumenti finanziari più efficienti per lʼasset allocation personale, rivolta a prodotti maggiormente liquidi, e quindi più facilmente realizzabili. Investire in prodotti illiquidi sarà forse una scelta più ponderata e ridotta ad una parte sempre più piccola del patrimonio.

La Mifid2 favorisce inoltre il passaggio alle piattaforme elettroniche, accanto alle tradizionali, pur in un contesto di controllo costante della sicurezza e rispetto dei regolamenti. Per diversi esperti del settore, lʼeffetto dovrebbe essere la riduzione delle fluttuazioni del pricing delle negoziazioni e della volatilità del mercato.

Se così dovesse essere, certamente la minore volatilità avrebbe un impatto positivo sulla valutazione di patrimoni concessi a garanzia. Nellʼanno appena concluso però, per lʼandamento imprevedibile sia dei mercati che delle diverse asset class, non è stato possibile tracciare un primo bilancio in tal senso.

Certamente, un aspetto rilevante è lʼinnalzamento del livello della qualità della consulenza, dipendente (remunerati attraverso le fee, non più ammesse le cosiddette retrocessioni) e indipendente (pagati a parcella come qualsiasi altro professionista), con la costruzione di portafogli dʼinvestimento maggiormente rispondenti alla profilatura del cliente e soprattutto al grado di sopportabilità di perdite potenziali.

Il rispetto della rischiosità non si traduce necessariamente nellʼassenza in un portafoglio di singoli prodotti rischiosi, quanto più in una visione complessiva nella quale la rischiosità complessiva di tutti gli investimenti sia coerente con il profilo di rischio del cliente.

Dunque la conoscenza del profilo di rischio, i consigli dʼinvestimento di professionisti, in un quadro di consulenza con qualità crescente, e la conoscenza anticipata di perdite sopportabili per quella tipologia di cliente, possono avere un impatto positivo sulla valutazione di una pratica di credito sia in fase di concessione che durante la vita del credito stesso.

Per semplificare: attraverso lʼadeguata profilatura, che si ripeterà periodicamente durante il rapporto dʼinvestimento, il deliberante avrà la consapevolezza che il valore dʼanticipo del portafoglio sarà in linea con il profilo di rischio del garante, anche in caso di sostituzione titoli.

Nella sostanza le due fasi potrebbero essere assimilate: profilatura e concessione di credito; rianalisi profilatura e rinnovo pratica di credito. A dipendenza della rischiosità del portafoglio si potranno assumere decisioni diverse anche in sede di delibera creditizia.

In conclusione convengo che se le due attività della raccolta e dellʼimpiego sapranno tra loro parlarsi, la Mifid2 porterà dei benefici anche a quella parte dellʼattività creditizia strettamente correlata con la messa a pegno di patrimoni.

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