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Nicolas Pictet va in pensione

Buoni i risultati del 2018, con utili e ricavi in crescita. Il signor Pictet si ritira, ma resta presidnete di Pictet &Cie Svizzera

Pictet chiude il 2018 con soddisfazione segnando risultati sia nei ricavi che negli utili. Tuttavia, le turbolenze sui mercati finanziaria hanno causato una riduzione della massa in gestione nonostante l’afflusso netto di denaro. La vera notizia è l’annuncio del pensionamento di Nicolas Pictet, socio dirigente dell’istituto.

L’utile netto consolidato del gruppo è stato pari a 596 milioni di franchi in progressione del 4,1% in un anno, indica oggi il gruppo. L’utile di gestione, invece, è calato del 5,7% a 2,67 miliardi.

“L’instabilità del mercato azionario ha intimidito gli investitori, ora avversi al rischio. Malgrado alcuni mercati restino molto difficili, vediamo molte opportunità d’investimento in maniera anticiclica e con un approccio sul lungo periodo” afferma Nicolas Pictet in un comunicato.

Al 31 dicembre scorso, la massa in gestione è scesa del 2,6% a 496 miliardi. L’apporto netto di fondi ha controbilanciato le fuoriuscite con un saldo positivo di 1 miliardo.

Il ratio di fondi propri di prima categoria si stabilisce al 21,1%, livello ben al di sopra del 7,8% richiesto dalla Finma.

A settembre Nicolas Pictet andrà in pensione, ma resterà presidente della banca svizzera Pictet & Cie. Lo sostituirà Renaud de Planta, associato dal 1998. Il  collegio sarà rinforzato con l’ingresso di Sébastien Eisinger, attuale direttore generale aggiunto di Pictet Asset Management. L’anno scorso ricordiamo che nella dirigenza del gruppo è entrato l’ex Ceo di Julius Baer, Boris Collardi.

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