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Vontobel: un 2018 non male

Utili in rialzo grazie all'acquisizione di Notenstein La Roche da Raiffeisen e di un portfolio clienti da Lombard Odier

L’evoluzione di Vontobel nel corso del 2018 è stata decisamente positiva  soprattutto grazie all’acquisizione di Notenstein La Roche da Raiffeisen e di un portfolio clienti da Lombard Odier. Anche la crescita organica ha contribuito a sostenere la performance del gruppo zurighese.

L’utile netto è stato pari a 232,2 milioni di franchi, in rialzo dell’11% su base annua anche se , esclusi i costi d’integrazione, la crescita sarebbe del 14% a 249,2 milioni. L’utile di gestione si è ridotto del 9,2% a 1.16 miliardi di franchi. Il Cda ha proposto di versare un dividendo di 2,10 franchi per azione, in linea col passato.

Le cifre sono un po’ eterogenee: mentre l’utile netto risulta superiore alle previsioni, quello di gestione è inferiore e gli analisti, dal canto loro, si aspettavano in media un dividendo in rialzo a 2,21 franchi.

L’anno scorso la banca ha attirato nuovi afflussi di capitali pari a 5 miliardi di franchi contro i 5,9 miliardi del 2017. La massa in gestione è scesa del 3,5% a 171,1 miliardi. La crescita nella gestione patrimoniale ha superato gli obiettivi interni di Vontobel con un aumento delle entrate nette del 6,1%.

Per il 2019 l’istituto si attende un contesto difficile e preferisce non osare previsioni. Il gruppo, in un comunicato, conferma di essere in grado di raggiungere gli obiettivi prefissatosi per l 2020, ovvero un rapporto costi /ricavi sotto il 72%, in rendimento di fondi propri di oltre il 14%, afflussi netti tra il 4 e il 6% e un ratio fondi propri oltre il 16%.

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