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Piccola banca svizzera lancia la sua criptomoneta

Si tratta della Dukascoin, DUK +, emessa dalla Dukascopybank, piccolo istituto di Ginevra. Lo scopo è accaparrarsi nuova clientela

Un po’sulla scia di JP Morgan, che nonostante l’iniziale scetticismo verso le valute virtuali ha poi creato la sua propria divisa, la JPM Coin, anche una piccola banca svizzera ha partorito la sua moneta criptica.

La Dukascopy Bank, un piccolo istituto ginevrino nato nel 2004 e conosciuto per le sua attività di scambi sulle valute, lo scorso 28 febbraio ha lanciato la Dukascoin (DUK+) che venerdì valeva poco più di 1 franco, dopo aver sorpassato gli 1,85 franchi la settimana precedente.

L’istituto non emette moneta virtuale per sollevare fondi, piuttosto per gratificare i nuovi clienti che ricevono, infatti, cinque gettoni DUK + all’apertura di ogni conto in e-banking.

La banca, che ha sede nei pressi dell’aeroporto di Ginevra, non ha proceduto con un’ICO, ma ha effettuato un airdrop, ovvero una distribuzione gratuita di criptomoneta come operazione pubblicitaria per accattivarsi la clientela millennial. Come conferma il presidentte di Dukascopy Bank, Andre Dukai nostri token hanno lo scopo commerciale di attirare clientela relativamente giovane e appartenente alla classe media”.

Quindi, in un primo tempo, questa operazione vuole stimolare l’apertura di conti e a premiare la fiducia della nuova clientela.

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