Il Museo d’arte di Mendrisio dedica una mostra a quattro artisti che, con la loro diversità sono riusciti a descrivere un’epoca. La ‘Quadrifonia’, questo il titolo dell’esposizione dal 30 aprile al 24 luglio, racchiude le opere di Miro Carcano, Hans Gessner, Alberto Salvioni e Hermanus che raccontano il quarantennio tra gli anni Cinquanta e Novanta trascorso in Ticino. Una sorta di testimonianza visiva di come il nostro territorio, i nostri usi e costumi si siano modificati nel tempo.
Come spiega il direttore del Museo, Simone Soldini, la mostra è il frutto della collaborazione delle persone che conoscevano bene gli artisti: familiari, cari e amici.
Miro Carcano è arrivato in Ticino negli anni Cinquanta, precisamente a Maroggia. Pittore per vocazione e autodidatta, Carcano tornava dai suoi viaggi con molti schizzi d’ispirazione che traduceva in opere di stampo metaforico ed ironico.
Giunto a Lugano nel 1943 in fuga dalla Germania, Hans Gessner ha lavorato molto con l’amico Karl Ballmer ed è proprio sul loro legame che si basa la mostra.
Tempere, pastelli e tanto colore concentrato in piccoli lavori che si basano sul dettaglio. Così Alberto Salvioni dipinge l’amata Lanzarote dove ha vissuto il periodo più felice della sua vita. L’isola viene rappresentata insistentemente e in varie versioni lenzuola, bagnanti e orti quasi fossero stati interiorizzati come simboli di un luogo perduto.
Dall’Olanda a Iseo per scegliere,alla fine, la Svizzera: Hermanus rappresenta la concretezza attraverso una forte libertà espressiva basata sull’equilibrio e abbandonando la rigidità degli schemi teorici.