Weimar è una città tedesca del Land della Turingia e si trova proprio nel cuore della Germania. Un tempo parte della DDR, Weimar é sempre stata un luogo particolare, amato e apprezzato in diversi momenti storici. La sua fama é sempre stata quella di una Kulturstadt e così é anche oggi. Molti furono gli illustri cittadini di questo piccolo agglomerato urbano grazioso e ordinato. Tra questi possiamo contare Goethe, Schiller, Bach e anche Martin Lutero. La presenza femminile più importante di Weimar fu, senza dubbio, la duchessa Anna Amalia che volle portare in città tutta la sua biblioteca.
Il centro di Weimar è piccolo, raccolto, ben disposto e facile da girare: si passeggia con piacere, osservando gli antichi edifici neoclassici rimasti in piedi dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale così come si ammira il lavoro di restauro e recupero della parte medievale della città distrutta proprio durante l’ultimo conflitto bellico. Non c’è ombra, almeno in centro, dei razionali e socialisti Plattenbau del periodo della DDR: Weimar è un simbolo culturale neoclassico e romantico e così si mostra ancora ai nostri occhi di viaggiatori. In questa città è sempre stata la cultura a farla da padrona e lo si intende bene visitando le case di due dei più illustri ospiti di Weimar: Goethe e Schiller, poeti, scrittori e pensatori che hanno saputo rendere grande un bel periodo culturale tedesco.
Letteratura, libri, cultura sono parole che aleggiano nell’aria quando si parla di Weimar: la città, sede del Duca di Turingia, é sempre stata un ricettacolo di gente di cultura. Il Duca Gugliermo Ernesto di Sassonia-Weimar era, alla fine del XVII Secolo, un uomo amante dell’arte, della scrittura e della musica. Gli venne data in moglie Anna Amalia di Brunswick che, oltre al grande carico di vestiti e scarpe, portò con sé in città tantissimi libri. La futura Duchessa era un’amante della cultura classica: amala leggere poemi latini e greci, così come autori a lei contemporanei. Il Duca, come dono di nozze, fece costruire una particolare sala dove contenere i libri di Anna Amalia: ecco come nacque la Anna Amalia Bibliotek di Weimar e, soprattutto, la sorprendente Sala Rococò, un piccolo grande splendore dove si entra indossando le pattine e dove si possono ammirare secoli di cultura.
La Anna Amalia Bibliotek di Weimar è gestita dalla Klassik Stiftung, che si occupa anche della casa di Goethe. Visitarla è come fare un tuffo nel passato e dentro la mente di una donna che l’aveva vista lunga sulla potenza e il potere della cultura. La Biblioteca di Anna Amalia non é solo la Rokokosaall: anche attualmente è un luogo di cultura dove poter andare a fare ricerche e studiare. La biblioteca possiede un catalogo digitale di classici tedeschi dal 1750 al 1850 che non ha pari. Dalla fine del 1600, quando è sorta, la Anna Amalia Bibliotek non ha mai cambiato destinazione d’uso, arricchendosi anno dopo anno di opere, libri, racconti e ricerche.
Un viaggio a Weimar è un tuffo in una Germania che sa di classicismo all’ennesima potenza. Ogni palazzo sembra raccontare una storia di cultura e una visita in città, per gli amanti dei viaggi culturali, è sicuramente una tappa d’obbligo per stupirsi e sottolineare ancora una volta di più di quanto la visita ad un luogo denso di cultura sia come bere una bevanda colma di vita.